I bandi aperti dalla Regione Piemonte per le misure 4.1.2 e 6.1 del Psr, Programma regionale di sviluppo 2014-2020, sugli investimenti nelle aziende condotte da giovani agricoltori e sull’insediamento giovani hanno registrato un grande numero di richieste, superiore alle aspettative.

«I bandi del Psr hanno avuto un notevole riscontro in termini di adesioni – afferma Fabrizio Galliati, presidente Coldiretti Torino –. Questo significa che anche tra i giovani agricoltori torinesi e subalpini c’è voglia di innovare ed investire. A fronte di questa grande partecipazione purtroppo le risorse messe a disposizione consentiranno di poter accettare solo una parte delle domande presentate. Per questo la Coldiretti chiede alla Regione Piemonte di verificare la possibilità di integrare le risorse per le domande già presentate. Non solo, chiediamo anche di aprire al più presto un nuovo bando che possa accompagnare e fornire sostegno alla nuova imprenditoria giovanile presente nel settore primario».

«Si tratta di richieste motivate dal una profonda convinzione – afferma Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino – i giovani agricoltori rappresentano il futuro e oggi con questo Psr hanno davanti l’occasione, irripetibile, per incrementare la competitività e la crescita delle imprese, sostenendo così lo sforzo di rinnovamento dell’agricoltura italiana a sostegno del made in Italy agroalimentare. Considerata la grande attesa dimostrata con l’arrivo delle molte domande sarebbe fondamentale consentire al maggior numero possibile di aziende agricole di accedere alle risorse pubbliche messe a disposizione con i primi bandi».

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