1 giugno 2016

Trentacinque anni, laureato in giurisprudenza, cattolico, consigliere comunale uscente e nuovamente candidato a Torino, nelle file dei Moderati, per le prossime amministrative. Sposato con Clara, ha nel volontariato l’altra sua grande passione. Questo il ritratto molto in breve di Silvio Magliano.

 

Perché si candida?
Perché ritengo di dovere ancora dire la mia in Comune. Non voglio trovarmi a dire, tra vent’anni, che avrei potuto fare e non ho fatto. O almeno provato a fare.

Libertà scolastica, famiglia, sussidiarietà i suoi valori e le sue battaglie.
Certo, e anche impegno per il futuro di questa città: giovani, lavoro, periferie, associazioni, welfare.

Come vede Torino fra cinque anni?

La città che amo è a un bivio. Può agganciare il treno della ripresa economica e crescere o restare indietro. L’Amministrazione Civica, con le sue scelte, sarà determinante in questo. Spero di avere la possibilità di poter dare il mio contributo.

Che città ha in mente di costruire?
Intendo portare le periferie al centro dell’attenzione dell’Amministrazione e anche un po’ di centro nelle periferie, in termini di eventi e appuntamenti. Se i cittadini torneranno a vivere i propri quartieri, sarà la prova che staremo andando nella giusta direzione.

magliano