TORINO.  L’alluvione del novembre 2016 ha provocato ingenti danni alle imprese agricole, alle colture, alla infrastrutture, oltre che alla viabilità. In questi mesi sono state attuate specifiche misure volte al ripristino delle strutture e alla ripresa delle attività produttive.

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino, informa: «Le imprese agricole, in questo periodo, per risollevarsi hanno dovuto sostenere notevoli sforzi in termini finanziari. Ora con il riconoscimento, da parte del Mipaaf, del carattere di eccezionalità di quanto accaduto, si è aperta la possibilità di poter presentare le domande di indennizzo. Una possibilità rilevante per concedere “una boccata d’ossigeno” agli agricoltori. È però, assolutamente necessario attuare la riduzione della soglia del 30 per cento di danno sulla Plv, produzione lorda vendibile, delle aziende colpite dall’alluvione, per consentire loro la possibilità di accedere al Fondo nazionale di solidarietà. Diversamente le aziende agricole correrebbero il rischio di doversi accollare pesanti oneri, ancora più gravosi da sostenere alla luce dei recenti danni portati dalle recenti gelate anomale che hanno colpito vigneti, ortaggi e frutta».

Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino, spiega: «È una richiesta che Coldiretti ha già presentato e che oggi ritorniamo a chiedere con forza. Nei giorni scorsi Coldiretti Piemonte ha inviato alla Regione Piemonte la richiesta di intervento diretto del Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, anche nella sua veste di Commissario delegato per il superamento dell’emergenza. Il parametro della Plv, considerata la situazione in cui versa la maggioranza delle imprese, deve essere ridotto, come già precedentemente avvenuto, attraverso l’adozione di uno specifico provvedimento di carattere eccezionale. In gioco c’è la ripresa di un settore che ha subìto gli effetti negativi di quanto accaduto a novembre 2016 e che svolge un ruolo fondamentale per la salvaguardia e la tutela del nostro territorio».

 

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