Venerdì 14 marzo 2014 alle ore 20:30 più di 200 persone munite di stivali di gomma o scarpe da ginnastica, torce elettriche e guanti di gomma, si sono date appuntamento con il personale del Parco in piazzale Nino Costa ad  Avigliana. Poiché da diversi giorni non piove sul primo itinerario che fiancheggia il lago grande, rospi non se ne sono avvistati, se non pochi esemplari catturati non solo per essere sostrati ai convenuti, ma per salvarli dalla strada e collocarli nella palude dei Mareschi. Ogni anno i rospi più fortunati scendono alla palude per la riproduzione. Una migrazione necessaria per la continuazione della specie. Negli anni scorsi, l’attraversamento della strada che costeggia il Lago Grande provocava moltissime vittime tra gli anfibi, a causa del traffico. Questa simpatica iniziativa è stata organizzata dall’Ente di gestione delle aree protette delle Alpi Cozie e dalla Città di Avigliana. Una serata in compagnia per aiutare i rospi a raggiungere le acque della palude accompagnati da Bruno Aimone, responsabile dell’uscita e rappresentante per Avigliana dell’Ente citato. Ci si è poi spostati nella palude con annessa passerella (aperta dall’Ente Parco per l’occasione).
La data della migrazione e della riproduzione varia di anno in anno, così come il numero dei rospi che raggiungono i siti riproduttivi. Nel determinare tali variazioni entrano in gioco diverse variabili, quali la quantità di acqua in palude, la temperatura, la conservazione dell’habitat in cui questi animali trascorrono gran parte dell’anno. In teoria gli anfibi escono dalla latenza invernale quando iniziano ad alzarsi le temperature minime e ci sono buone precipitazioni. Nello studio commissionato dal Parco dei Laghi di Avigliana si valuta attualmente circa tremila esemplari di cui un terzo femmine. Diverse le autorità di spicco presenti tra le quali Graziella Bazan dell’ente parco, Valentina Mangini, guardaparco, Luce Germena, scultore, Carla Mattioli, ex sindaco, attualmente assessore alle politiche ambientali, Arnaldo Revigglio, consigliere comunale e Aldo Blandino, responsabile del settore entrate del comune. Questa serata è stata ribattezzata la “Notte dei rospi”: Il sindaco di Avigliana Angelo Patrizio ha commentato: «Le statistiche su segnalazione del parco sono allarmati perché in questo periodo sono sempre più frequenti gli investimenti di rospi in quelle strade, molto frequentate dalle auto. Una strage continua a causa della forte velocità delle vetture: c’è il forte rischio che i rospi si estinguano… e stiamo cercando di provvedere». Graziella Bazzan ha aggiunto: «Questa è una lezione a cielo aperto, con i nostri volontari che aiutano i rospi ad attraversare la strada».

Lodovico Marchisio

Un esemplare di rospo prelevato durante la serata e condotto in salvo

Un esemplare di rospo prelevato durante la serata e condotto in salvo