Il 16 maggio scorso, costituite le sei Federazioni sanitarie del Piemonte Sono state giuridicamente costituite la mattina di mercoledì 16 maggio, con atto notarile, le sei Federazioni sovrazonali del Piemonte, società consortili a cui aderiscono le Aziende Sanitarie regionali. Sono stati di conseguenza eletti formalmente i sei amministratori unici che guideranno le Federazioni stesse:
1- Mario Pasino, Piemonte Sud Est
2- Stefano Gariano, Piemonte Nord Est
3- Carlo Marino, Piemonte Sud Ovest
4- Giorgio Rabino, Torino Ovest
5- Gian Paolo Zanetta, Torino Sud Est
6- Silvia Torrengo, Torino Nord
Le società in questione avranno i seguenti compiti:
* piano di acquisto annuali e pluriennali e approvvigionamento di beni e servizi, ad eccezione dei servizi socio sanitari;
* gestione del materiale, dei magazzini e della logistica;
* sviluppo e gestione delle reti informative e digitalizzazione del sistema;
* gestione del patrimonio immobiliare per le funzioni ottimizzabili in materia di manutenzione, appalti ed alienazioni, in coerenza con gli indirizzi regionali;
* programmazione degli investimenti e valutazione delle tecnologie sanitarie;
* gestione del patrimonio tecnologico per le funzioni ottimizzabili in materia di manutenzione, acquisizione, riallocazione e dimissione;
* gestione e organizzazione dei centri di prenotazione; gestione degli affari legali.
«Con la costituzione delle Federazioni – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Monferino – si apre il processo di costruzione delle loro funzioni. Si è deciso di dare priorità alle attività di acquisto che possano contribuire rapidamente con efficienza ed efficacia significative a perseguire gli obiettivi assegnati. Con i rispettivi amministratori abbiamo concordato di avviare quelle gare rappresentative delle spese più importanti. Dopodiché gli amministratori si occuperanno di logistica, magazzini e sistemi informativi, per la cui gestione e uniformazione servono chiaramente tempi più lunghi». I magazzini, ad esempio, che oggi sono 106, diventeranno sei, così come i sistemi operativi informatici, oggi più di 700, subiranno una netta riduzione dapprima nell’ambito delle aziende che fanno parte delle Federazioni e successivamente tra Federazioni stesse. Queste lavoreranno in modo coordinato per la definizione di un unico sistema regionale. «Le Federazioni, a partire da oggi, sceglieranno il personale che opererà nell’espletamento delle funzioni individuate. Il secondo passo – prosegue Monferino – sarà quello di avviare subito la mappatura di tutte le attività in corso nelle aziende sanitarie per coordinarne le integrazioni». «La riforma sanitaria che abbiamo approvato in Consiglio – conclude il presidente Roberto Cota – diventa operativa. Con la nascita formale delle Federazioni, il Piemonte avrà a disposizione uno strumento in grado di tenere sotto controllo le risorse e risolvere il nodo dei continui aumenti della spesa sanitaria. Perché il sistema piemontese diventi sostenibile è necessario creare una rete ospedaliera che dia risposte di eccellenza, razionalizzando la presenza di strutture sul territorio. E al tempo stesso, è prioritario vigilare sugli acquisti e sulla logistica, ragionando su volumi importanti che consentano maggiori risparmi». Il gruppo degli amministratori con, al centro, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota