Cumiana. Intervista a Mauro Borra, fondatore e presidente dell’associazione “Imiut” Mauro Borra, nato a Savigliano il 3 dicembre 1979, residente a Cumiana. Sposato con Silvia, ha una bimba di sette mesi, Anna. Docente di Filosofia e Storia presso due licei (Istituto Maria Immacolata di Pinerolo e “Don Bosco” di Cumiana), è il fondatore e l’attuale presidente dell’associazione teatrale “Imiut” (“Il Mondo In Un Teatro”). Sabato 14 aprile, all’Istituto Maria Immacolata, andrà in scena “La favola dei saltimbanchi”, una rappresentazione scritta da Michael Ende (l’autore di “Momo” e de “La storia infinita”). Lo spettacolo avrà inizio alle ore 20:45. Ingresso libero. Le offerte raccolte saranno devolute a favore delle missioni brasiliane (nello Stato di Alagoas) delle Suore di San Giuseppe di Pinerolo.
Che cos’è esattamente l’associazione Imiut? Come è nata?
Imiut è nata come corso extracurriculare di teatro al liceo Don Bosco di Cumiana nel novembre 2006. Da quel momento si è formato un gruppo di ragazzi che è cresciuto sempre di più, coinvolgendo le loro famiglie, alcuni studenti universitari, musicisti, fino a diverse associazioni no profit. Da due anni, è iniziata una bella collaborazione tra allievi liceali del Don Bosco di Cumiana e dell’Istituto Maria Immacolata di Pinerolo.
Imiut è l’acronimo di “Il Mondo In Un Teatro”. Che significato ha un nome del genere?
Il nome Imiut è stato inventato insieme ai ragazzi. Il senso è quello di portare sul palco angoli di mondo e di utilizzare il teatro sia come strumento educativo, sia come veicolo di solidarietà con popolazioni (specialmente bimbi e ragazzi) meno fortunate di noi (in particolare, nel Brasile). Infatti, le offerte raccolte al termine dei nostri spettacoli vanno a favore dei bambini di strada di Santana do Ipanema, Stato di Alagoas, Brasile.
Fino ad oggi, quanti spettacoli avete messo in scena? Chi li ha scritti e musicati?
Nove, rappresentati nel territorio della Provincia di Torino (in teatri comunali, oratori…), tranne uno in Toscana, nella comunità di Nomadelfia (fondata da don Zeno). Alcuni copioni sono stati interamente prodotti da noi, altri li abbiamo presi da autori vari. In particolare, due sono stati scritti dai ragazzi e due dal nostro regista Samuel Dossi, drammaturgo professionista residente a Pinerolo. Le musiche sono state sempre curate da me (Mauro suona la fisarmonica, n.d.r.); a partire da quest’anno, anche dal salesiano don Maurizio Palazzo, della comunità di Cumiana.
Qual è lo scopo di Imiut?
Trasmettere dei valori attraverso l’arte (il teatro, la musica, la danza). Noi ci rifacciamo alla “Lettera agli artisti” scritta da Giovanni Paolo II nel 1999, in cui il papa esortava gli uomini di spettacolo a elevare lo spirito attraverso il “bello”. In particolare, ho visto che i ragazzi e i giovani si lasciano coinvolgere molto dall’arte e dal teatro: l’emozione di salire sul palco è qualcosa che attrae sempre. La finalità di Imiut è prevalentemente educativa e si colloca sulla scia dell’insegnamento di san Giovanni Bosco, che considerava il teatro e la musica due formidabili strumenti pedagogici.
Sulla storia di Imiut hai scritto un libro che ha venduto parecchie copie.
Sì. Lo abbiamo presentato ufficialmente nello scorso novembre presso l’istituto Don Bosco di Cumiana. La vendita del libro (“Il Mondo In Un Teatro. Le radici di un sogno divenuto realtà”, Impremix edizioni, euro 13) ha lo scopo di raccogliere fondi per sostenere la missione Casa do Menor di don Renato Chiera, in Brasile. Il volume è ancora acquistabile, a Pinerolo, presso la libreria Tajo e la cartolibreria Elia, così come in occasione dei nostri spettacoli. Finora, tolte le spese, abbiamo raccolto già circa 4000 euro, che sono stati inviati in Brasile.
Imiut non è più un sogno, ma una bella realtà. Chi desideri ringraziare?
Il progetto è nato all’interno della proposta educativa del liceo Don Bosco di Cumiana, nel quale insegno: desidero quindi esprimere il mio grazie alla comunità salesiana per la disponibilità a concederci l’utilizzo dei mezzi e degli spazi per le nostre attività teatrali. Un grande ringraziamento va anche a don Massimo Lovera (parroco di San Maurizio a Pinerolo e direttore dell’Ufficio diocesano di Pastorale Giovanile) per i preziosi consigli e a suor Claudia Frencia (vicepreside della scuola media dell’Istituto Maria Immacolata e docente di Italiano) per averci consigliato il copione di Michael Ende e predicato un ritiro spirituale di tre giorni su questo testo (lo scorso mese di gennaio, presso Casa Giovanna di Chantal a Pinerolo).
Sei anche l’animatore di un coro giovanile che collabora attivamente con la Pastorale Giovanile della diocesi di Pinerolo.
Sì. Il coro è nato proprio su proposta dell’ufficio di Pastorale Giovanile della vostra diocesi, al fine di animare le adorazioni eucaristiche riservate a ragazzi e giovani. I componenti sono studenti (ed ex-allievi) dei due licei in cui insegno, oltre che appartenenti ad altre realtà pastorali del pinerolese, ma non solo (alcuni vengono da Orbassano, Piossasco, Bruino e Volvera).

Info: www.imiut.beepworld.it – imiut@libero.it – tel. 366.4771512.

Vincenzo Parisi Il professor Mauro Borra