Cota: “Riforma fondamentale per il futuro del Piemonte” È stato approvato mercoledì 4 aprile dal Consiglio regionale il nuovo Piano socio-sanitario 2012-2015.
La riforma sanitaria prevede la costituzione di sei Federazioni, società consortili, e la programmazione della rete ospedaliera.
Le varie attività che verranno integrate nelle diverse strutture a seconda della suddetta gerarchizzazione risponderanno al concetto di grandi volumi.
Il rafforzamento del Servizio di Emergenza 118 costituisce un ulteriore tassello della riforma. Verrà significativamente potenziata la flotta su terra e sarà riorganizzato il servizio di elisoccorso attraverso l’introduzione del volo notturno.
Anche i Dea e i Pronto soccorsi saranno riorganizzati, servendo con strutture più idonee i codici bianchi e verdi, elemento che consentirà di alleggerire le strutture di emergenza liberando posti per i casi più gravi.
La disponibilità maggiore di strutture per la riabilitazione post acuta creerà più disponibilità di posti letto negli ospedali e consentirà più facili ricoveri dei codici gialli e rossi, alleviando il cronico carico di Dea e PS.
“Questo Piano – commenta il presidente della Regione, Roberto Cota – segna una svolta importante: è la prima grande riforma che si fa in Regione Piemonte. Ed è la prima volta che, da quando esistono le Regioni, il Piemonte sceglie un suo modello di organizzazione sanitaria, adottato in base all’esigenza di avere un sistema moderno ed efficiente che faccia funzionare gli ospedali secondo il criterio dell’appropriatezza. Altro obiettivo è quello di tenere sotto controllo la spesa sanitaria, che è stata una delle principali cause dell’indebitamento in cui versa la Regione».
Resta però almeno un dubbio: quanto ne risentirà la qualità del servizio? Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota