Numerose le iniziative in programma per il 2013

Con il primo gennaio è partito ufficialmente il centocinquantesimo anniversario del Club Alpino Italiano. Molteplici sono le iniziative in atto che riguarderanno il pinerolese e le alpi del Sole comprendendo tutto il vasto sistema di vallate che congiungono il Cuneese e la Val Maudagna con le Alpi Marittime e Cozie. Dopo aver festeggiato l’ultimo giorno dell’anno all’Albergo Italia di Frabosa Sottana con spettacoli pirotecnici organizzati dai bravi Walter Marchisio e Ivan Ferri, il CAI si è mobilitato per verificare il sentiero che presto coinvolgerà in importanti appuntamenti il 2013 all’insegna dei 150 anni del CAI (Commissione Interregionale Tutela Ambiente Montano, CAI di vari sezioni associate: GEB del CAI Sez. Torino, Alpignano, Orbassano, Venaria, Mondovì, etc.). Perché tutto sia pronto per i molteplici eventi, il 1 gennaio è stato compiuto un sopralluogo per consolidare la croce in ghisa ripristinata dopo trent’anni da Massimo Viglietti e Vittorio Zeppa e ricollocata in vetta alle Rocce di Costabella pochissimo tempo fa da Beppe Borione, Remigio Guardiano e dal sottoscritto. Il gruppetto composto da Beppe Borione, Daria Fava, Daniela Bolognino, Veronica Inghilleri e Lodovico Marchisio ha percorso tutto l’entusiasmante anello che partendo da Miroglio, percorre interamente il sentiero dedicato al compianto Francesco Musso, transitando a lato delle Grotte del Caudano, Frabosa Sottana, Frabosa Serro, e toccando le cime della Rocca Davì e Rocce di Costabella ove sono state posti sulle rispettive cime i nuovi libri di vetta del CAI Regione Piemonte, pronti ad accogliere le testimonianze di chiunque salendo su questi agglomerati rocciosi, desideri deporre la propria firma e lasciare i propri dati affinché la documentazione di queste caratteristiche sommità, riportate alla luce grazie ai nuovi sentieri, non vada mai più perduta. Il Direttivo del Gruppo regionale del CAI ha, infatti, condiviso la proposta del presidente di uniformare i variegati libri, quaderniche si trovano sulle vette delle nostre montagne. Per tale scopo si è realizzato e pubblicato un libro in tre lingue (Italiano, Francese, Inglese) strutturato in modo particolare: in ogni pagina si trovano due schemi pre-compilati che obbligano gli escursionisti-alpinisti intenzionati a lasciare una testimonianza della loro presenza sulla vetta a compilare in modo univoco il modulo. Nell’ultima pagina vi sono le indicazioni, per chi compilerà l’ultimo modulo, perché il libro sia consegnato per la sostituzione (al rifugio o alla sezione). I libri di vetta saranno conservati e archiviati dalle sezioni come documento storico. La distribuzione del libro alle sezioni piemontesi è prevista in concomitanza con l’assemblea del 25 marzo a Verbania. Ogni sezione riceverà una o più copie in funzione dell’ubicazione geografica della sezione: più vicina sarà alle montagne, più copie saranno consegnate. Sul sito del CAI Piemonte vi sarà la possibilità di visionare un prospetto con le cime dove si trovano i libri di vetta.

Il nuovo libro di vetta per i 150 anni del CAI posto sulla Rocca Davì

Il nuovo libro di vetta per i 150 anni del CAI posto sulla Rocca Davì

L.M.