Percorsi e pubblicazioni per riscoprire sensazioni uniche tra mare e monti

In Liguria un sentiero di solidarietà
Tutti conosciamo l’incanto delle Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore) così devastate dall’ultima e recente alluvione, i cui sentieri di una bellezza ineguagliabile sono stati ricostruiti grazie all’impegno dei volontari civili, con l’appoggio del CAI di La Spezia.
Domenica 7 aprile il CAI Sezione di Torino e CAI UGET, con la compartecipazione del Circolo Unicredit (Sottosezione CAI GEB) e alcuni soci di Diomedea di Pinasca, hanno reso omaggio a quelle che si chiamano “le altre Cinque Terre” percorrendo tre lembi di mare di altrettanta magica bellezza con partenza da Sestri Levante. La gita aveva una duplice finalità. Infatti il 13 novembre 2011 nel deserto del parco regionale di Montemarcello – Magra a 30 Km da la Spezia, dopo la bomba d’acqua che aveva messo in ginocchio questa vastissima regione dell’entroterra Ligure, il CAI di Torino, UGET, Trekking Italia e Circolo Unicredit avevano fatto visita a questa zona, in una gita di solidarietà sostituita al posto di una camminata che era in programma in questi luoghi d’incanto, stabilita ben prima dell’inondazione. Questo cambio di programma era stato molto apprezzato dal CAI di la Spezia e dalla protezione civile che, col Sindaco di Brugnato, ci avevano accolti a braccia aperte e, se di sicuro la nostra presenza di un giorno non può essere valsa concretamente a risolvere quella situazione, di certo ha dato una speranza in più di solidale amicizia da chi ha visto in un lampo distruggere case, inondare campi e stravolgere l’equilibrio naturale di un’intera regione. Pur essendo il CAI di la Spezia impegnato come tutte le sezioni nelle varie iniziative in atto per il centocinquantesimo anniversario dalla nascita dell’Associazione, per contraccambiare in qualche modo quel gesto di solidarietà, ha staccato tre loro validissimi soci (Paolo Tonelli, Rosanna Capellini e Piera Ughetto), per accompagnare più di cinquanta partecipanti del CAI di Torino e dintorni alla gita del 7 aprile che da Sestri Levante, attraverso Punta Manara discende a Riva Trigoso per salire poi a Punta Baffe con discesa finale su Moneglia. Un percorso che ha permesso di scoprire una macchia mediterranea di incomparabile bellezza con una vegetazione incantevole.

Lodovico Marchisio

In un libro tutto il gusto della montagna
Il gusto: le ricette e i piatti delle comunità delle “alte valli”, delle nostre montagne, di quelle montagne che, legano Italia – Francia. Pays de Maurienne, Pays des Ecrins, Briançonnais, Guillestrois e Queyras, pinerolese, valli di Susa e val Sangone, A questo spazio e al suo passato e attualità nel sistema della tavola e dei prodotti Philippe Bardiau e Jean-Marc Blache hanno dedicato la loro attenzione che si è concretizzata in un bel volume dal titolo “Itinerari del Gusto nel cuore delle Alte Valli”, pubblicato ad inizio 2013 dalla Glénat di Grenoble. Il loro occhio e il loro ascolto è stato catturato alla scoperta e “ri”scoperta della tavola transfrontaliera, dei prodotti tradizionali e della cucina delle cose semplici buone, che possono anelare – e già spesso lo sono – a piatto di alta cucina. Un lavoro editoriale voluto da una rete di enti e sostenuto in ambito europeo dal programma Alcotra, per l’area piemontese, con capofila le Comunità Montane Valle di Susa e Val Sangone e del Pinerolese, Regione Piemonte e Provincia di Torino che ha interessato anche il Museo del Gusto di Frossasco, messo a disposizione in questa fase dei Comuni e degli operatori gastronomici, cuochi e produttori partecipanti alle iniziative di chiusura dell’azione transfrontaliera sui sapori e sulle produzioni tipiche. Il racconto del cibo di montagna nel libro è sviluppato sulle storie di greggi e alpeggi, sulla “natura” generosa per formaggi antichi, tome e burro, di rari “blu”, di toma del lait brusc, storie di cereali per pane e pasta, la e le patate, le erbe spontanee. Si parla di selvaggina, del maiale e dei salumi, dell’agnello, dei prodotti dell’orto e del frutteto, del “re” fungo delle valli piemontesi, ed ancora di mais e dei vitigni, dei liquori di erbe e dei dolci. A completare il quadro la raccolta di 34 ricette: “il caponet”, le cipolle ripiene, zuppe, minestra di castagne, “subrich”, e altre bontà, preparate da chef dei territori incontrati: da Renzo Andolfatto del ristorante “Il Sentiero dei Franchi” di Sant’Antonino di Susa e da Sandro Ostorero del ristorante “Phoenix” di Condove per quelle della Valle di Susa, da Silvia Merlo per quelle dell’alta Valle di Susa, da Franco Giacomino de “La Betulla” di Trana per la Val Sangone, da Franco Aimo del ristorante “Lago del Laux” di Usseaux per le ricette della Val Chisone e Franco Turaglio e Claudio Farina del ristorante “La Nicchia” di Cavour per quelle del pinerolese. Il libro si compone di 150 pagine corredate da belle immagini. In prefazione un testo di Alessandra Maritano del Comitato Scientifico del Museo del Gusto e Gianni Arolfo, presidente della Conferenza delle Alte Valli.

Andrea Maritano