Ieri in tarda serata le squadre di operai impegnate lungo la linea ferroviaria Torino – Bardonecchia hanno segnalato la presenza di un lupo morto in prossimità della stazione di Exilles.
I Guardiaparco del Parco naturale del Gran Bosco di Salbertrand, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, hanno recuperato l’animale che è stato controllato dal veterinario referente di zona dell’ASL TO3.

Dal primo controllo si tratta di una giovane femmina di circa 25 kg, presumibilmente di un anno e mezzo di età. È’ stata trovata all’interno del territorio occupato dai lupi del branco del Gran Bosco, presente stabilmente dal 1996, ma, trattandosi di un sub-adulto, potrebbe arrivare da un altro nucleo ed essere in dispersione.

La sua origine sarà determinata dalle analisi genetiche, effettuate dopo l’autopsia che sarà eseguita la prossima settimana dai veterinari dell’Università di Torino e dell’Istituto Zooprofilattico di Torino, in collaborazione con il CeRMAS (il Centro di Riferimento per le Malattie della Fauna Selvatica).

Dal 2006, infatti, tutti i lupi ritrovati morti in Piemonte vengono sottoposti a necroscopia seguendo uno specifico protocollo condiviso da tutte le istituzioni regionali competenti (complessivamente 23) per determinare con precisione e condividere ogni dato scientificamente significativo (localizzazione del cadavere, stato di salute e dati biometrici, cause di morte, eventuali avvelenamenti o azioni di bracconaggio, provenienza e preparazione tassidermica, ecc.).

Dal 2006 a fine 2015 sono stati 90 le carcasse esaminate nelle province di Torino (55 lupi), Cuneo (28), Alessandria (6) e Verbano-Cusio-Ossola (1). Il dato è stato presentato lo scorso 22 gennaio, a Cuneo, in occasione della conferenza annuale “La popolazione di lupo sulle Alpi: status e gestione” organizzata dal Progetto LIFE WOLF ALPS.

lupa_5dic2016_exilles_foto_massimo_rosso