La “Giornata Nazionale del fiocchetto lilla” intende sensibilizzare giovani e adulti sui disturbi alimentari

 

«Ho voluto dimagrire fino a scomparire: diventare invisibile per diventare visibile, per far riconoscere quel grido: “Sono qui, ascoltatemi”. L’anoressia è una malattia dell’anima. Non c’è nulla da comprendere, solo da fermarsi ed ascoltare». Questa è l’esperienza di Serena Catastini, pedagogista ed educatrice milanese, che ha vissuto un’adolescenza al limite, passando attraverso il buio tunnel dell’anoressia.

Oggi adulta e madre di tre figli, Serena ha raccolto nel libro “Anoressia delle passioni” la sua vicenda biografica per aiutare i giovani e le loro famiglie a vincere questo disagio profondo.

In occasione della “Giornata Nazionale del fiocchetto lilla contro i disturbi dell’alimentazione” sarà a Pinerolo per un triplice incontro.

Mercoledì 14 marzo, dalle 11.15 alle 13.30, incontrerà gli studenti del Liceo Porporato di Pinerolo e nel primo pomeriggio gli allievi della scuola media dell’Istituto salesiano don Bosco di Cumiana. Accanto a lei, come moderatrice, Cristina Menghini, antropologa e giornalista di Vita Diocesana Pinerolese.

L’incontro con i giovani si strutturerà come un dialogo per portare alla luce domande e paure nascoste. «Il corpo che cambia e assume la forma del desiderio – spiega Catastini – fa paura: di fatto, controllandolo attraverso il cibo, si controlla tutto ciò che nasce dentro. È infatti semplice colpire questo “oggetto che si nota”, facile da modificare e da usare come gabbia per rinchiudere tutte le emozioni che iniziano ad emergere e spaventano. Chi vive un disturbo dell’alimentazione si chiude in un bozzolo, in una realtà sfalsata e parallela. Non vive, ma sopravvive di rituali ossessivi che isolano dal mondo, dalle relazioni ed emozioni. Si crede di vivere, ma si sogna, o si rincorre, un mondo perfetto che non esiste». Uscirne però è possibile: «il percorso di guarigione è lungo: accettare di poter perdere il controllo di se stessi e di tanti aspetti della vita, lasciando andare le cose è un percorso lento, fatto di cadute ed inciampi. Ma è fatto per conoscersi e accogliere i propri limiti, il non essere perfetti. E per questo imparare a per-donarsi e perdonare chi è accanto a noi».

La sera, poi, Serena tornerà a Pinerolo dove, nella sala “Pacem in terris” (Via del Pino, 49), alle ore 18, incontrerà genitori ed educatori sul tema: “Anoressia e disturbi alimentari: ascolto emotivo e prevenzione». Porterà la sua testimonianza anche Simona Valcarenghi, animatrice de “I Birichini”.

L’incontro serale è aperto a tutti e chi lo desidera potrà avere un colloquio personale con Serena.