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Due anni di proroga per il Tribunale di Pinerolo

Giovedì 5 settembre 2013

Il ministro Anna Maria Cancellieri, nonostante tutti gli appelli, le cartoline e le manifestazioni di protesta ha in pratica condannato il Tribunale di Pinerolo insieme a quelli di Alba, Bassano del Grappa, Vigevano, Chiavari, Lucera, Sanremo e Rossano. Non si tratterà però di una morte rapida e indolore bensì di una lenta agonia. Secondo il decreto emanato oggi dal ministro della giustizia, infatti, i tribunali in questione potranno continuare a trattare, ancora per 2 anni, i procedimenti civili pendenti, ai fini dello smaltimento dell’arretrato. Resta confermato il 14 settembre prossimo come data di entrata in vigore del provvedimento. E dire che il 4 luglio scorso, nella sua visita romana, il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero, aveva  “investito” il ministro del ruolo di “sentinella del territorio”.

I commenti

Il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, che il giorno prima aveva incontrato il ministro a Roma con i sindaci delle Langhe, ha così commentato: «Non vorrei che questa soluzione sia una toppa peggiore del buco, nella misura in cui serva solo a dare uno zuccherino prima del colpo di grazia. Come ho sempre detto sono contrario alla riforma delle circoscrizioni giudiziarie, anche perché i criteri utilizzati sono completamente sballati e penalizzano in modo inaccettabile il Nord. Nel caso specifico del decreto sono perplesso, anche perché all’incontro di ieri non ero da solo, ma erano presenti tanti amministratori locali che hanno potuto tutti ascoltare le parole del ministro».

Secondo Cota «se l’intento è quello di ammettere in parte un errore che era stato fatto su alcuni tribunali, allora sarebbe stato più logico salvarli, punto e basta. Per quanto mi riguarda farò una battaglia senza quartiere al fianco degli amministratori locali per difendere queste importanti realtà del territorio. Anche perché, se i governi cambiano, da qui bisogna ripartire».

Giorgio Merlo (Pd) sul suo profilo Fb ha commentato: «La chiusura del Tribunale di Pinerolo e’ certamente una brutta e desolante notizia. I motivi misteriosi che avevano spinto l’ex ministro Severino a non tenere conto di ciò che il Parlamento aveva detto, scritto e votato sul mantenimento del Tribunale di Pinerolo e’ stato confermato, altrettanto misteriosamente, dal ministro Cancellieri. Diciamoci la verità pur senza rassegnarsi. Oggi la grande sconfitta nel pinerolese è  la politica e la sua rappresentanza istituzionale. Purtroppo».

 

9 settembre 2013

«Siamo arrivati in un punto di non ritorno – ha commentato Dario Seglie, direttore del CeSMAP -. Se l’intelligenza politica di questo territorio avesse messo in piedi circa tre anni fa opportuni riferimenti e opportuni legami con le persone che hanno responsabilità forse non sarebbe finita così. E le persone che avrebbero potuto fare qualcosa  non è difficile individuarle. Il Presidente della Repubblica ha delegato un uomo di sua massima fiducia, il vice-presidente del Consiglio superiore della Magistratura, che si era già espresso favorevolmente per  tenere in Provincia di Torino un tribunale a Sud, Pinerolo e a Nord, Ivrea. A Pinerolo però non c’è stato questo “aggancio” politico-istituzionale con il Senatore Vietti di Ivrea il quale naturalmente non interpellato a sufficienza o non interpellato affatto dai pinerolesi ha fatto quello che riteneva opportuno fare, cioè non avendo delle domande e delle aperture da parte di questo territorio ovviamente ha lasciato che il tribunale di Ivrea facesse il suo corso e venisse salvato».

 

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