09 giugno 2014

Architettura dell’immaginario, realtà artificiale, simulazione grafica, interazione sonoro-musicale: la poesia ha rappresentato, nel corso dei tempi, tutte queste cose. A partire dalla propria etimologia, ha sempre convogliato le forze della creatività verso l’illimitata produzione di mondi conclusi in se stessi, assoluti: edifici inediti, biblioteche fittizie, cataloghi di innovazioni, strutture mimetiche. Autenticità e originalità sono state tradotte in linguaggi depurati o contaminati, in cui l’artificio dell’espressione potesse perdere ogni suo aspetto di utilità, di sviluppo efficace, di convenienza.

Oblom Poesia, giunta alla sua seconda edizione, incarna questa ricerca e si pone come spazio di sperimentazioni e provocazioni. Oblom Poesia è un progetto della Galleria Oblom ideato da Fabrizio Bonci e Caterina Scala, Curato da Fabrizio Bonci, Ivan Fassio e Salvatore Sblando.

«La ritrovata sensibilità nei confronti della parola – spiega Ivan Fassio, uno dei curatori – andrà incanalata nelle sue variabili declinazioni: testimoniali, timbriche, seriali, riproduttive, grafiche, artistiche, performative, critiche, teatrali. Soltanto in questo modo, e attraverso una conseguente visione interdisciplinare, la poesia potrà reincarnare – secondo l’accezione originaria di creazione universale – il concetto primordiale di estetica: relazione attiva nei confronti di tutti i campi della percezione.

Tra i protagonisti della rassegna anche alcune voci pinerolesi. Mercoledì 11 l’artista Jean-Paul Charles si propone con la performance “Ritrosia. Poesie a Ritroso” in programma per le 22.15 nella Biblioteca Ginzburg-Lombroso. A seguire, ore 23,15, nei locali della Galleria Oblom Patrizio Righero guida la lettura collettiva interattiva “Lux Lucet”.

Per info e programma oblompoesia.wordpress.com

Oblom poesia