7 settembre 2015

Uno sguardo diverso, carico di spiritualità e di incanto. Uno sguardo filtrato dall’obiettivo di un variegato gruppo di fotografi che si è cimentato con il tema del sacro. Non solo con quello degli edifici, degli arredi e delle grandi opere d’arte. Ma anche e soprattutto con il sacro “quotidiano” e umano. Quello di una volontaria dell’Unitalsi che sorride ad un ammalato; quello di una croce sul petto, a testimoniare una fede e un’identità; quello dell’incontro caloroso tra religioni e tradizioni diverse; quello di uno scorcio o di un dettaglio che riflette la delicatezza del mistero; quello di un papa che si china ad abbracciare un bambino; quello di una chiesa deserta che si riempie di silenzio e di preghiera.

È questo lo spirito che anima la doppia mostra “Torino-Pinerolo-Sacra” allestita nel Museo Diocesano di Pinerolo dal 6 al 27 settembre. Ad accogliere il visitatore i pannelli con gli scatti di Franco Borrelli che ritrae la capitale sabauda e la millenaria Sacra di San Michele in un mix di suggestione e colore. «Il percorso che Borrelli propone – ha scritto padre Claudio Massimliano Papa, provinciale dei Rosminaini, nell’introduzione al libro da cui la mostra tra origine – è percorso prettamente spirituale che – tramite la bellezza dell’arte – dalla Torino quale centro della Regione Piemonte conduce a quella Sacra che della Regione è il simbolo: il “culmine vertiginosamente santo” di cui il rosminiano Clemente Rebora, poeta e mistico, è stato il più alto e appassionato cantore».

Con le fotografie di Walter Molinero si entra, in punta di piedi, nel fantasma della Certosa della Motta Grossa di Riva. I segni della vita religiosa che animò le antiche mura si confondono con la soffusa malinconia dell’abbandono. Sono scatti che evocano il passato e implorano una speranza di futuro.

La mostra diventa multimediale con la proiezione di “Pinerolo Sacra”, un video-montaggio realizzato da Simona Mensa con immagini di Silvia Aimar, Claudio Bonifazio, Augusto Cantamessa, Massimo Damiamo, Gigliola Foschiano, Ario Gaviore e Walter Molinero. Le musiche d’organo eseguite da Walter Gatti danno tridimensionalità e ritmo allo scorrere delle fotografie che raccontano un sacro intimo e solenne al tempo stesso. Le nostre chiese. La nostra gente. Una fede che la storia ha arricchito di nuove forme e colori.

P.R.

 

ORARI

La mostra “Pinerolo-Torino-Sacra” è visitabile gratuitamente nelle domeniche 6,13, 20 e 27 settembre dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Sarà inoltre aperta durante la Rassegna dell’artigianato nei giorni giovedì 10, venerdì 11 e sabato 12 settembre, dalle ore 17.00 alle 22.00.

 

foto Bonifazio