24 marzo 2015

Premiata domenica 8 marzo in occasione della “Giornata internazionale della donna”, Laura Zoggia prosegue instancabile il suo impegno nell’associazione “Svolta donna” di cui è presidente.
A dicembre l’associazione ha presentato un progetto alla Regione Piemonte sul bando aperto che prevedeva assegnazione di finanziamenti per i Centri Antiviolenza.

Quasi erano i requisiti per partecipare?

Importante era l’ambito territoriale in rapporto alla popolazione e poiché Svolta Donna copre il territorio dell’ASL TO 3 con 109 comuni e 586.864,00 abitanti si poteva richiedere un finanziamento oltre i 100.000,00 € in quanto superiamo il bacino di utenza di 350.000 abitanti.

Ulteriore punto fondamentale era creare una rete territoriale, di cui Svolta Donne è capofila, con Enti, Associazioni e consorzi sociali ognuno dei quali nel protocollo d’intesa doveva specificare il proprio ruolo all’interno dell’intervento.

Il nostro progetto ha coinvolto 21 partner compresi Rivoli, Orbassano, Grugliasco, Avigliana. Avendo in questo modo soddisfatto i requisiti richiesti dal bando, al nostro progetto sono stati assegnati 20 punti su 24 (7^ posizione in graduatoria) con l’aggiudicazione di un contributo poco superiore ai 65mila euro.

La Regione ha avuto tante richieste valide da finanziare e quindi ha abbassato tutti i contributi. Ora dobbiamo rivedere le nostre stime in quanto le risorse sono diminuiti in modo anche abbastanza considerevole. L’intento è di riuscire comunque a svolgere interamente il progetto.

In che cosa consiste il progetto “Intrecciamo”?
Prevede di coprire una serie di attività normalmente svolte dalla nostra associazione che fino a questo momento erano garantite in buona parte da autofinanziamenti.

Si tratta di attività di accoglienza, ascolto e sostegno psicologico, colloqui orientativi in materia legale, accoglienza immediata in casi di emergenza, percorsi personalizzati di protezione, sostegno ed accompagnamento al recupero dell’autonomia personale e sociale; attività finalizzate alla prevenzione e all’eversione del fenomeno e formazione e aggiornamento degli operatori.

Quali sono le novità del progetto?
Grande novità nella lotta contro la violenza è la sperimentazione di interventi di presa in carico degli autori della violenza stessa che all’interno di questo progetto sarà gestita dal consorzio CISA di Rivoli.

Un sogno che accarezzavamo da anni in quanto siamo convinte che una serie di uomini che perpetrano violenza dovuta a dei loro disagi, sia possibile recuperarli.

Altro fattore innovativo sarà lo studio dei dati emersi durante lo svolgimento del progetto che sarà a carico del centro epidemiologico dell’ASL TO 3 di Grugliasco.

La Regione elargirà il 70 % del contributo al momento dell’approvazione della delibera di assegnazione e il saldo pari al 30% entro il 31 luglio del 2016 previa presentazione della corretta documentazione giustificativa. Il tempo massimo per la attuazione del progetto è di 18 mesi.

C’è in programma anche l’apertura di una casa di accoglienza per le vittime di violenza?
Sì. Abbiamo già stipulato il contratto d’affitto, stiamo procedendo con una serie di lavori interni e abbiamo già richiesto i preventivi per l’acquisto dei mobili per cui contiamo di aprire la nostra casa di accoglienza a fine marzo.

Oltre ai contributi regionali, da dove arrivano i fondi per le vostre attività?
Lo Zonta di Pinerolo che ci aiuta da sempre, con la vendita delle piante di Orchidee e Cioccolato ci donerà un contributo di oltre 700 euro; le amministratrici del comune di Cavour, che hanno organizzato sempre l’8 marzo, una camminata libera a tutti, hanno raccolto per noi ben 363 euro.

Poi c’è il contributo dell’8 x mille della chiesa valdese. Infine, abbiamo avuto una bellissima sorpresa, l’orafa Giuseppina Pitzianti di Torino , dopo aver partecipato ad un incontro pubblico di Svolta Donna tenutosi a Rosta, ha deciso di creare un braccialetto per Svolta Donna.

È stato messo in vendita a partire dall’8 marzo, con allegato un cartoncino in cui sono specificate le finalità di Svolta Donna e per ogni braccialetto venduto, 7 euro saranno devolute all’associazione. Circa 800 euro sono già state versate all’associazione.

Ecco perché siamo essere sicure di farcela!

C.M.

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