22 dicembre 2015

Ieri mattina, poco dopo la mezzanotte, all’ospedale degli infermi di Rivoli è stato ricoverato F. Z., un operaio di 32 anni di Bassano del Grappa, con ustioni sul 60% del corpo, affermando di essersele procurate nel corso di un rito di purificazione della cultura indiana Lakota in una zona di campagna nelle vicinanze di Rivoli.

Le indagini dei carabinieri di Rivoli hanno consentito di accertare che il rituale svolto, risalente alla tradizione della tribù indiana dei Lakota, è quello della capanna sudatoria, in cui i partecipanti, seduti in cerchio sotto una tenda o capanna, recitando delle preghiere versano dell’acqua su alcuni sassi roventi, creando una cappa di vapore all’interno.

È stato proprio un getto di vapore a investire F.Z., ustionando il volto e gran parte del resto del corpo, procurandogli lesioni di primo o secondo grado, secondo i medici guaribili in una sessantina di giorni, ma che lo hanno comunque  costretto a correre in ospedale.

Gli accertamenti dei militari hanno consentito di indentificare L.M., 47 anni, residente a Pinerolo, come l’organizzatore dell’incontro, e di ritrovare la capanna ove si è svolta la cerimonia, alla presenza di 15 persone, a Reano (To), all’interno di una proprietà privata di I.S., 40 anni, operaio, abitante a Rivoli.

Lino Gandolfo

Rito-purificazione-Lakota