26 marzo 2015

Si è svolto ieri sera, nella sala Pacem in Terris del museo diocesano di Pinerolo, l’incontro con Serena ‘Libertà’ Catastini, autrice del libro “Anoressia delle Passioni“.

La presentazione di questo scritto è stata occasione per un dialogo sui disturbi alimentari (anoressia e bulimia i più noti) e sulle situazioni che si trovano a vivere le persone coinvolte (dalla persona malata, ai familiari ai medici) in queste ”malattie dell’anima”.

Questo, infatti, il messaggio lanciato da Serena: «l’anoressia è soprattutto un disturbo dell’anima. Diete e rifiuto del cibo sono solo un richiamo di attenzione per domandare aiuto».

Mancanza di comunicabilità, carenze affettive, paura delle proprie emozioni e ossessione del controllo: questo ciò che porta a non mangiare più, non per capriccio ma per bisogno di cure profonde.

Non basta, quindi, nutrire a forza una persona malata di anoressia, occorre saziarla di vita, se l’obiettivo non è soltanto quello di farla sopravvivere.

Il pubblico presente – non numeroso ma attento e coinvolto – ha contribuito ad arricchire il dialogo su un tematica che troppi ancora tacciono, per vergogna o per paura.

Su questo tema Serena è tornata più volte «non bisogna avere paura di chiedere aiuto e dare affetto: in un abbraccio ci sono più risposte che in mille parole».

Simona Valcarenghi

Serena Castatini  è autrice del libro "Anoressia delle passioni"

Serena Castatini è autrice del libro “Anoressia delle passioni”