9 febbraio 2016

Per la prima volta, nella lunga storia di San Pietro Val Lemina, verrà presentata una Mostra espositiva di vecchie cartoline postali del paese, alcune risalenti all’anno 1903.

L’iniziativa storico-culturale, predisposta dall’Associazione Piemontesi nel Mondo quale Ente di continuità costituitosi dopo l’inaugurazione del Monumento “Ai Piemontesi nel mondo”, è dovuta al ricercatore-curatore Tesio Giuseppe e ufficialmente apre le celebrazioni per il gemellaggio del Comune di San Pietro Val Lemina con la città di Oliva (Cordoba) che verrà siglato nei primi giorni di giugno alla presenza della Delegazione Argentina.

La mostra verrà inaugurata sabato 5 marzo alle ore 17 nella sala del Consiglio Comunale, a cui farà seguito alle ore 20 un apericena nel salone Polivalente, libera a tutti previa prenotazione, durante la quale verrà ufficialmente presentato il programma predisposto per l’accoglienza della Delegazione Argentina.

La mostra dal suggestivo titolo “Un ritorno al passato per non dimenticare e capire chi e come eravamo” è esposta in 60 quadri con le cartoline postali, alcune fotografate e ingrandite per maggiore visibilità, avvalendosi della collaborazione delle famiglie Resiale, Rasetto e Griotti Letizia per il prestito, nonché di Fornero Silvano per l’impaginazione coreografica.

Trattasi di una documentazione storica e fotografica, unica del suo genere, che rinvigorirà la memoria delle tradizionali famiglie del paese, costituendo curiosità e sorpresa per le nuove famiglie insediatesi nel Comune negli anni 50.

Alcune cartoline postali, sono state stampate, presentate e vendute agli abitanti di allora, con la firma dell’editore “Grangetto”, a testimonianza che già nel tempo un cittadino locale esercitava il ruolo di fotografo.

Fra le cartoline postali in mostra più storicamente meritevoli di considerazione figurano la celebrazione del Congresso Eucaristico Diocesano nel 1920; l’inaugurazione il 26/04/1926 della Banda musicale locale diretta dall’allora parroco don Giuseppe Manzon; la visita nel 1928 all’opera Pier Giorgio Frassati del cardinale Fossati di Torino.

Altre riportano fotografie di un negozio della Società Agricola – Magazzeno Cooperativo (1910-1913) e dell’Albergo – Trattoria del Sole (1915) nel centro del paese.

Il richiamo storico – fotografico di San Pietro Val Lemina è però caratterizzato dalla colonia Pier Giorgio Frassati, a 700 metri di altezza, in posizione straordinariamente panoramica, il cui immobile fu edificato nel 1873. Nel 1922, dopo vari passaggi di proprietà, fu acquistato dal canonico Silvio Murzone destinandolo a colonia estiva per ragazzi della Diocesi di Torino e a Centro formativo, di studi e di incontri, per giovani dell’Azione Cattolica, molti dei quali sono in seguito diventati esponenti della vita politica nazionale.

Per il grande ruolo esercitato dalla colonia Pier Giorgio Frassati fino all’anno di chiusura 2000 e l’afflusso nel tempo di migliaia di ragazzi e giovani, la corrispondenza è diventata abitudinaria e l’emissione di cartoline postali, di cui parecchie in mostra, hanno amplificato il valore dell’opera e diffuso il nome di San Pietro Val Lemina.

Con questa mostra un pezzo di storia visiva è venuta alla luce e viene riproposta nella limitatezza e nella realtà del paese, che sin dalla creazione (1600) è stato costituito da piccoli agricoltori e valligiani, interpreti e alfieri silenziosi della civiltà montanara che è riuscita a salvaguardare la riposante bellezza territoriale e la salubrità del clima.

Solo a partire dal 1965-70 si è gradatamente trasformato in un ordinato centro urbanistico residenziale, diventando un’oasi di genuina semplicità le cui fotografie, disegni, momenti e realtà di vita quotidiana verranno riproposti, si spera, in prossime “mostre”.

Michele Colombino

 

banda music