Dopo il debutto a luglio scorso a Chantilly, presso il prestigioso Polo Club e l’omonimo castello dell’alta Francia, anche l’Italia si appresta a rendere fruibile il proprio precorso mappato all’interno del progetto che va dal Colle del Monginevro, in Val di Susa, fino a Pinerolo: un percorso lungo 120 chilometri, reso possibile grazie all’organizzazione del Comune di Pinerolo in sinergia con Fitetrec Ante (Federazione italiana turismo equestre e Trec Ante), che ha percorso e reso accessibile il sentiero grazie al lavoro dei propri tecnici equestri.

Sabato 30 settembre partirà alle ore 15 dalla Scuola Federale di Equitazione di Pinerolo la sfilata di cavalieri e carrozze per arrivare alle 17 presso la Cavallerizza Caprilli, dove si terrà la conferenza stampa.

 

ROUTE D’ARTAGNAN: IL PROGETTO E I SEI ITINERARI

In sella per 4.000 chilometri attraverso i territori di Spagna, Paesi Bassi passando per Briançon in Francia nel dipartimento delle Alte Alpi, e ancora Belgio e Germania per arrivare a Pinerolo, in Piemonte, Italia, dove la storia di Re Luigi XIV, quella della misteriosa Maschera di Ferro e del moschettiere reso noto dal romanziere Alexandre Dumas, si intrecciano tra passato e presente. Il progetto Route D’Artagnan, finanziato dalla UE e della Fite (Federazione internazionale turismo equestre) e volto allo sviluppo del turismo equestre, è composto da molti chilometri di ippovie e sentieri: gli stessi percorsi, secondo le ricerche effettuate dall’Associazione europea della Route D’Artagnan (Aera) ideatrice del progetto, dell’affascinante e impavido personaggio di Dumas ispirato alla reale figura di Charles de Batz de Castelmore.

Il Progetto, il cui capofila è la Federazione equestre d’equitazione francese (FFE), vede coinvolti oltre alla Aera, alla FFE e al suo comitato regionale e dipartimentale, il Consiglio regionale Centro Valli della Loira, quello dipartimentale Del Gers, la città di Pinerolo e quella di Mastricht, la Lega Equestre Vallonie Bruxelles, la Federazione Navarra De Ippica, Kappa CO Event agenzia per la promozione del turismo equestre e la Scuderia Des Acacias.

Secondo la ricostruzione fatta da Aera, quindi, i percorsi riproposti nel progetto “Route D’Artagnan” sarebbero gli stessi fatti dal moschettiere in tappe importanti della sua vita. Dalla “Strada dei Re”, che corre da Lupiac a Brühl a nord est di Maastricht, a quella detta “Strada della Signora”, sui passi della donna di D’Artagnan che si snoda invece da Auch vicino Lupiac per arrivare verso nord est a Visè, passando da Ste Croix: entrambe attraversano la Francia per arrivare in Belgio e poi in Germania. Quindi la “Strada dei cardinali”, sulle orme di Richelieu e di Mazzarino ancora in Francia, partendo sempre da Luipian verso nord ovest in direzione Chambord passando per St. Dyè sur Loire. E ancora la “Strada dei Moschettieri” che si insinua in Spagna e va dalla Guascogna al Bear e alla Navarra, fino alla “Strada dell’Infanta”, che raggiungere l’Isola dei Fagiani partendo da St. Jean De Luz sul confine tra Francia e Spagna fino a Gap passando per Toulose, Montpellier e Avignone. E, last but not least, la “Strada di Pinerolo” da Vaux Le Vicante sopra Fontainebleu fino, a nord della Francia, scendendo già verso l’Italia, il Piemonte e Pinerolo.

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Per informazioni sulla tratta italiana della Route D’Artagnan consultare www.piemonte.fitetrec-ante.it o scrivere a gaetano.borrello@fitetrec-ante.it o il sito del comune di Pinerolo www.comune.pinerolo.to.it