20 maggio 2016
Parte il 22 maggio il programma turistico-culturale per la visita alle ville, castelli e dimore storiche  del territorio piemontese. L’iniziativa già presentata il 5 maggio a Torino Palazzo Lascaris, ha focalizzato le visite alle dimore storiche del pinerolese in una presentazione avvenuta il ieri  presso la biblioteca civica Alliaudi.

Potranno essere visitati il Castello di Marchierù, il Castello di Miradolo, il Castello di Osasco, il Palazzotto Juva di Volvera, la Volla Lajolo di Piossasco ed il Castello Romagnano di Virle.

L’apertura del Castelletto è invece prevista per domenica 29 maggio, biglietto d’ingresso € 5,00, gratis bambini,  dalle ore 9.30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 19,00.

Il biglietto per le 9 dimore dell’itinerario costa € 37,00.

Il 29 saranno pure aperti con gli stessi orari il Palazzo dei conti Filippa Castagnole, Castello di Osasco, Villa Giacosa Pancalieri, Villa Lajolo Piossasco, Castello Marchierù, Castello Romagnano Virle e Palazzotto Juva Volvera.

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Foto Lino Gandolfo.

Il Castelletto di Buriasco

Il Castelletto di Buriasco è una casa-forte risalente al secolo XVI, che ha subito successive modificazioni.

È adagiata nella pianura pinerolese dove una volta passava il confine con la Francia e che ora segna l’inizio del Comune di Buriasco. Dalla strada provinciale è facilmente riconoscibile per il lungo viale d’accesso di platani secolari.

Il nucleo originario del Castelletto potrebbe anche risalire al Quattrocento, come testimonia la presenza di una finestra crociata con cornice in cotto sulla facciata nord, poi inglobata nelle successive trasformazioni. Sempre sulla facciata nord sono ancora visibili le feritoie e le aperture per le catene che sostenevano il ponte levatoio, rimosso nell’Ottocento così come il fossato che è stato riempito.

Nel catasto Rabbini del 1864 è rispecchiata la situazione attuale: un singolo corpo aulico a nord e gli edifici rustici a corte a sud, mentre non è più presente la cappella. Tale cambiamento planimetrico avviene verosimilmente con il passaggio della proprietà dai conti Valperga Santus a Ludovico Sciolla, nel 1830.

La dimora, immersa in un’ampia tenuta agricola, è completata da una struttura ricettiva agrituristica (Bed & Breakfast) e da una scuderia di cavalli carrozzieri regolarmente utilizzati nelle competizioni di attacchi e per le escursioni in carrozza nella campagna circostante. Degna di interesse è pure la storica selleria e la rimessa che custodisce numerose carrozze.

Amalia Pagliaro