25 settembre 2014

Pinerolo. Il Comune otterrà gratuitamente la proprietà della Caserma Bochard

Maurizio Trombotto (Italia Nostra): «Avevamo inviato una lettera al sindaco per un eventuale incontro e per chiedere il coinvolgimento della cittadinanza: ad oggi nessuna risposta, ma solo un rinvio dietro l’altro…»

«È un passo importante per la nostra città, l’atto formale che dà il via a tutti i passaggi necessari per l’acquisizione a patrimonio della Caserma Bochard. Nelle prossime settimane saremo impegnati con il Consiglio Comunale negli ultimi atti amministrativi. Credo sia un momento rilevante per la nostra città, un risultato che ci permette di portare avanti progetti strategici per il territorio». Con queste parole Eugenio Buttiero, sindaco di Pinerolo, ha commentato la firma dell’accordo di valorizzazione della Caserma Bochard, avvenuta lo scorso 22 settembre. Il protocollo di intesa prevede il passaggio di proprietà, senza oneri economici, della Bochard (circa 14mila metri quadrati di fabbricati) dal Demanio alla città di Pinerolo. L’ex caserma dovrebbe, nei progetti dell’amministrazione, diventare «un vero e proprio polo culturale: per ora è un’ipotesi, il progetto vero e proprio deve essere redatto. Vogliamo trasferirvi – spiega il sindaco – la sede della biblioteca civica, dandole una connotazione differente rispetto a quella attuale, oltre a prevedere sale per congressi e incontri». Il vincolo di accordo prevede l’utilizzo a fini culturali di due dei quattro fabbricati; gli altri due, invece, potranno essere patrimonializzati da parte del Comune. «L’accordo che abbiamo siglato – continua Buttiero – dovrà essere sottoposto all’approvazione da parte del Consiglio Comunale. Dopo di che, ci sarà la firma definitiva per acquisire, con un atto notarile, la proprietà (entro fine ottobre). A novembre predisporremo la documentazione necessaria ed entro la fine del 2014 ci sarà l’atto ufficiale. Il tempo massimo per l’inizio dei lavori è di sei anni. Per la sistemazione strutturale occorreranno non meno di cinque milioni di euro». A differenza del sindaco, il presidente della sezione pinerolese di “Italia Nostra”, Maurizio Trombotto, non appare così ottimista: «A noi di Italia Nostra la suggestione del polo culturale interessa molto. Avevamo inviato una lettera (firmata da esponenti locali del mondo culturale e associazionistico) al sindaco per un eventuale incontro e per chiedere il coinvolgimento della cittadinanza: ad oggi nessuna risposta, ma solo un rinvio dietro l’altro… Posto che si trovino le risorse economiche, non vogliamo che il tutto si riduca al trasferimento fisico della biblioteca “Alliaudi”: sarebbe perdere l’occasione per creare un elemento che faccia da volano per lo sviluppo culturale di tutto il pinerolese, con la città di Pinerolo che potrebbe recuperare la leadership di un’area più vasta. Alla faccia di chi dice che con la cultura non si mangia…». Le difficoltà però, non mancano. «Occorre capire bene – prosegue Trombotto – la situazione dei due edifici previsti come sacrificabili (per la costruzione di edifici residenziali allo scopo di reperire parte delle risorse) nel progetto del Comune. Inoltre, i limiti costituiti dai muri portanti divisori si possono superare, ma occorrerà mettere in gioco l’attuale cortile della Bochard, perché nelle altre due palazzine non esiste lo spazio sufficiente per tutto: un polo culturale ha bisogno di archivi, magazzino…». L’eventuale trasferimento della biblioteca, poi, dovrebbe rispondere a criteri diversi: «Occorre che sia progettata sul modello architettonico delle biblioteche moderne (openspace, spazi vetrati). Ma il vero salto di qualità (e lo vediamo dalle esperienze estere) sarà la creazione di un polo culturale dove interagiscano più soggetti, pubblici e privati: bookshop, ristorazione, sedi di associazioni, spazi per i giovani…». Trombotto non nasconde le sue perplessità: «Ad oggi non capiamo se il Comune ha l’idea di limitarsi al trasferimento della biblioteca oppure ha davvero la volontà di compiere un salto di qualità. Il che, ovvio, richiederebbe investimenti di gran lunga superiori. Del resto, l’economia non la rilanci solo con un trasloco… La sfida c’è, ma deve essere una sfida vera e non solo riduttiva! Si pensi ad una rete: Bochard, Cavallerizza Caprilli, Palazzo Vittone: il tutto, ragionando ad ampio raggio con la nuova Città Metropolitana, la Regione… Con un orizzonte temporale più lungo, oltre il 2016, anno in cui scadrà il mandato di questa amministrazione comunale. Bisogna imparare a pensare in quest’ottica: la classe politica di Pinerolo è troppo provincialista!». Comunque, Italia Nostra non si tirerà certo indietro: «Noi siamo pienamente disponibili a collaborare ma, ripeto, occorre il confronto con la cittadinanza, soprattutto relativamente all’investimento previsto».

Vincenzo Parisi

La firma dell'accordo di valorizzazione della Caserma Bochard è avvenuta lo scorso 22 settembre

La firma dell’accordo di valorizzazione della Caserma Bochard è avvenuta lo scorso 22 settembre

 

La facciata della caserma Bochard

La facciata della caserma Bochard