Lo scorso 21 maggio, presso la sede di via Silvio Pellico, il Partito Democratico pinerolese ha tenuto una conferenza stampa, allo scopo di esporre alcune sue criticità alle linee guida per la variante urbanistica cittadina proposte dall’amministrazione pentastellata. Sono intervenuti la consigliera comunale Amabile Fagherazzi, il capogruppo Luca Barbero e il segretario del circolo locale Stefano Ricchiardi. I democratici, aprendo il dibattito, hanno sottolineato come una ridefinizione della città non possa prescindere dall’interazione con altre realtà come la Città Metropolitana di Torino, la Provincia di Cuneo, tutta la Regione e perfino la Francia. Per tale motivo le attuali linee guida debbono liberarsi da atteggiamenti eccessivamente ideologici e pregiudiziali nei confronti di altre realtà locali limitrofe. «L’idea di città deve obbligatoriamente passare attraverso l’elaborazione di un piano strategico locale del pinerolese che tenga insieme anche il territorio circostante», ha spiegato Ricchiardi, il quale ha spostato poi la riflessione sull’esigenza di valorizzare meglio i punti di forza cittadini, citando come esempio il settore scolastico. «Ogni giorno a Pinerolo transitano migliaia di studenti, troviamo ingiusto non prendere seriamente in considerazione questo tema, e pensare a offrire sempre più servizi culturali e sportivi a ragazzi e giovani», ha continuato il segretario. Per concretizzare tale proposito, il PD parla di suddivisione della città in tre zone: Villa Prever, come centro dinamico di educazione per l’infanzia e la preadolescenza, zona San Lazzaro, dedicato ai temi della istruzione, formazione, orientamento, sport, tempo libero, attività ricreative; il quadrilatero di piazza Vittorio Veneto, come luogo da dedicare a temi e attività culturali di ambito umanistico, sociale e artistico, migliorando l’offerta formativa del Liceo Porporato, inserendo al suo interno anche un liceo coreutico teatrale. Infine il capogruppo Barbero ha posto attenzione sul tema delle industrie come fonte di arricchimento cittadino: «È giusto cercare di rivalorizzazione immobili cittadini, non più utilizzati, ma non farlo con impianti, che seppur vuoti appartengono a fabbriche ancora attive come la Mustad o la Pmt: occorre incentivare la produzione delle stesse agevolandole, non indebolendole». Infine, non poteva mancare una riflessione sulla caserma Bouchard: «Su questo tema vogliamo chiarezza, si scelga cosa si vuole fare di essa e si lavori per tale scopo. O si decide di fare una biblioteca, o un polo museale incentrato sul cavallo, o si decide di spostarvi il comune. Prima si decide poi si valuta. Occorre una linea chiara» ha concluso Barbero, invitando i presenti ai prossimi incontri pubblici sul tema, alla presenza di assessori ed esponenti grillini pinerolesi.

Lorenzo Battiglia