3 maggio 2016

Nella seduta del 13 aprile il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza alcune modifiche ed integrazioni ai regolamenti per la disciplina dell’IMU e della TASI, con effetto retroattivo al 1° gennaio dell’anno in corso. Tali aggiustamenti si sono resi necessari a seguito delle novità introdotte dalla Legge di stabilità 2016.

In particolare, è stata ridotta del 50% la base imponibile IMU per le unità immobiliari (fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9) concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che: il contratto di comodato sia registrato; il comodante risieda anagraficamente, nonché dimori abitualmente, nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il comodante non possieda altri immobili ad uso abitativo in Italia ad eccezione della propria abitazione di residenza (nello stesso Comune), non classificata in A/1, A/8 o A/9.

Il cittadino attesta il possesso dei suddetti requisiti con la presentazione della dichiarazione IMU.

Per quanto riguarda la TASI, il presupposto impositivo è ora il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati e di aree edificabili, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli e dell’abitazione principale, come definita ai fini dell’imposta municipale propria, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1- A/8 -A/9; l’imposta a carico del soggetto diverso dal titolare del diritto reale non è dovuta nel caso in cui l’unità immobiliare occupata sia adibita ad abitazione principale dall’utilizzatore e del suo nucleo familiare e questi vi abbia stabilito la dimora abituale e la residenza. Tale esenzione non si applica alle unità immobiliari classificate nelle categorie A1, A8 e A/9. L’aliquota massima non può superare il 2,5 per mille.

Sia per l’IMU sia per la TASI, inoltre, per gli immobili locati a canone concordato l’imposta determinata applicando l’aliquota stabilita dal Comune, è ridotta al 75%.

Il Consiglio comunale ha inoltre responsabilmente approvato il documento unico di programmazione (D.U.P.) per il prossimo triennio ed il bilancio di previsione, a maggioranza compatta nonostante l’ormai annunciata scissione, dalla coalizione PD-Moderati-Città Viva che sosterrà Luca Barbero (oggi Presidente del Consiglio comunale e candidato sindaco alle consultazioni del 5 giugno prossimo), dell’attuale sindaco Buttiero (giunto ormai a fine mandato) e dei sostenitori rimasti con lui in vista della prossima scadenza elettorale

Sono state confermate, per l’anno 2016, anche le tariffe e le aliquote dei tributi e delle addizionali comunali vigenti relativamente alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico, all’imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni e all’addizionale comunale all’IRPEF, di cui sono confermate le seguente aliquote: fino a euro 15.000,00 – 0,50%; oltre euro 15.000,01 fino a 28.000,00 euro – 0,57%; oltre euro 28.000,01 fino a 55.000,00 euro – 0,60%; oltre euro 55.000,01 fino a 75.000,00 euro – 0,62%; oltre euro 75.001,00 – 0,65%. Si segnala che è stata confermata anche la soglia di esenzione per i redditi inferiori ad € 12.000,00.

Si segnala infine che nella seduta del 20 aprile, fra le delibere di ordinaria amministrazione, il Consiglio comunale ha approvato una modifica al Regolamento Edilizio, a relazione dell’Assessore all’Urbanistica Franco Magnano, in tema di piccioni: non quelli divenuti noti nella canzone con cui Povia vinse il Festival di Sanremo nel 2006, ma, come si legge in delibera, «alcune specie di volatili, quali la Columbia livia (piccione di città)», che arrecano danni alle produzioni agricole ed industriali, oltre che al patrimonio artistico ed edilizio; la delibera approvata prevede dunque una serie di nuove precauzioni tecniche (reti, barriere, riduzione del diametro dei fori nelle murature, dissuasori nelle nuove costruzioni o nel recupero di edifici esistenti) da adottare per evitare la «penetrazione degli animali nelle costruzioni».

 Mario Incardona

I dettagli del bilancio sono disponibili di seguito: