Lo scorso 23 marzo la giornata “Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità”

Pinerolo ricorda le vittime innocenti delle mafie

Un momento della manifestazione del 23 marzo in Piazza Facta (Pinerolo)

Ricordare, per cercare di costruire un futuro migliore. Quella che si è celebrata lo scorso 23 marzo a Pinerolo (nella centrale piazza Facta) è stata la diciottesima edizione nazionale della Giornata della Memoria e dell’Impegno in Ricordo delle Vittime delle Mafie, promossa dall’associazione “Libera” e da “Avviso Pubblico”. La manifestazione pinerolese “Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità” è stata organizzata dal presidio cittadino di Libera, intitolato alla memoria di Rita Atria. La Giornata ha rappresentato l’occasione ufficiale per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie. I nomi superano quota novecento: semplici cittadini, magistrati, giornalisti, membri delle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali. Tutti morti per mano delle mafie. Colpiti vigliaccamente, inermi, senza alcuna colpa; semplicemente perché, attraverso rigore morale e coerenza personale di vita, hanno compiuto il loro dovere. «Ma da questo terribile elenco – sottolineano i responsabili nazionali dell’associazione Libera – mancano tantissime altre vittime, impossibili da conoscere e da contare». Tra gli elementi degni di nota della Giornata pinerolese, oltre all’illustrazione delle attività e dell’impegno del presidio “Rita Atria” (prettamente in ambito sociale e scolastico) e agli interventi dal palco del sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero, e di docenti e studenti delle scuole del territorio direttamente coinvolte nei progetti, sono da segnalare: nel pomeriggio, la toccante lettura dell’elenco dei nomi delle vittime innocenti di mafia; nel corso della serata, la fiaccolata per le vie del centro cittadino, che ha preceduto l’incontro, tenutosi all’Auditorium “Baralis”, con Yvan Sagnet con la presentazione del suo libro “Vivi il tuo sogno”. Arturo Francesco Incurato, responsabile del presidio pinerolese di Libera “Rita Atria”, commenta positivamente lo svolgimento della Giornata, rimarcando in particolare il fatto che «per la seconda volta qui a Pinerolo abbiamo organizzato la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, che sono anche stati riportati su alcuni cartelloni preparati dai ragazzi delle scuole del territorio che sono state coinvolte nei progetti di formazione. A questo proposito, desidero ricordare che, nel corso di tutto quest’anno, il presidio “Rita Atria” ha realizzato diversi incontri formativi in istituti scolastici, accompagnando i ragazzi in un percorso di conoscenza e di impegno sul fronte della lotta alla mafia e a tutto ciò che ad essa è in qualche modo collegato». A riguardo della partecipazione popolare, Incurato ritiene «molto soddisfacente quella dei ragazzi e dei giovani, anche perché, sentendosi coinvolti direttamente, erano maggiormente spinti a prendere parte in prima persona alle varie iniziative proposte nel corso della Giornata. Non altrettanto si può dire per quanto concerne gli adulti: purtroppo la città di Pinerolo risponde poco su queste cose, c’è molto settarismo e organizzazioni come la nostra, non legata a partiti o a gruppi politici e, oltretutto, di recente costituzione (12 novembre 2011, n.d.r.), ne risentono in maniera particolare». Info: presidio di Libera “Rita Atria” (liberapinerolo@gmail.com – liberapinerolo.blogspot.itpagina Facebook “Presidio Libera Rita Atria”).

Vincenzo Parisi