È sempre più preoccupante la situazione della Pmt (ex Beloit), storica azienda di Pinerolo con sede in via Martiri del XXI.

I vertici dell’azienda del settore delle macchine per carta hanno deciso di chiedere al tribunale l’apertura della procedura per un concordato preventivo, per evitare il fallimento.

«La sensazione che resta dopo l’assemblea di stamattina in PMT  – dichiara Cristina Maccari, operatrice del sindacato Fim di Pinerolo – è di grande amarezza. Le lavoratrici e i lavoratori di PMT sono abituati a “combattere” perché la crisi di questi anni li ha colpiti duramente e hanno dovuto superare momenti di grande difficoltà».

«Ora il concordato Preventivo, con tutte le incertezze che porta con sé, è l’ennesima dura prova che i lavoratori dovranno affrontare e che affronteranno con la consueta tenacia. In presenza di situazioni come queste ciò che però crea maggiore sconforto è proprio l’attesa di conoscere quello che accadrà nell’arco dei mesi successivi».

“Il pinerolese in questi anni ha pagato un prezzo molto alto in termini di occupazione; bisogna che ognuno, per quanto di sua competenza, faccia il possibile per salvaguardare i posti di lavoro in PMT e non perdere le professionalità presenti. Anche per questo motivo subito dopo l’assemblea abbiamo inviato una richiesta d’incontro al Sindaco di Pinerolo».

«L’ Amministrazione di Pinerolo in passato si è dimostrata sensibile alla tematica dell’occupazione e in questa fase di grande incertezza e difficoltà per molte lavoratrici e lavoratori pinerolesi – aggiunge Maccari- vorremmo confrontarci e trovare il supporto della Città di Pinerolo».

«Nelle assemblee in PMT di stamattina (2 settembre 2016) si sono trattati i due argomenti relativi all’apertura del Concordato preventivo e della richiesta di Contratto di Solidarietà. Il rientro dalle ferie porta con se queste due “novità” che erano nell’aria già da qualche mese. L’investitore cinese (CPMC) ha deciso di non impegnarsi oltre per quanto riguarda lo stabilimento di Pinerolo; complice la crisi del mercato cinese uno dei due stabilimenti in Cina è in liquidazione».

«L’Azienda ha deciso di chiedere il concordato per evitare che le azioni dei Creditori terzi potessero mettere a rischio il patrimonio dell’Azienda e i posti di lavoro. Questa procedura permetterà infatti di verificare le disponibilità di nuovi investitori ai quali interessi continuare il lavoro, avendo una situazione “bloccata”: ora aspettiamo che il possibile investitore presenti il Piano. Nell’arco di un paio di mesi dovremmo avere un quadro più chiaro della situazione. Le variabili in gioco sono molte e tutte collegate tra loro, per questo motivo l’attenzione è molto alta: le professionalità presenti in PMT sono un patrimonio per l’Impresa e per il territorio e auspichiamo che restino tali».

«Il 24 settembre – conclude Maccari –, scadono i 12 mesi di cassa straordinaria; per questo motivo è stato firmato un Contratto di Solidarietà che coinvolgerà 158 lavoratori e garantirà di lavorare a rotazione per i prossimi 12 mesi».

 

Foto L. Gandolfo