5 maggio 2014

Sabato 3 e domenica 4 maggio l’Istituto “San Leonardo Murialdo” di Pinerolo ha ospitato il tradizionale incontro di preparazione delle attività estive. Ogni anno in questo periodo animatori, educatori e Giuseppini di mezza Italia si ritrovano in una delle città in cui è presente la congregazione di San Giuseppe, per condividere materiali ed esperienze in vista degli impegni di accoglienza ed animazione che le varie realtà affronteranno tra i mesi di giugno e settembre. L’ultimo appuntamento era stato ad Oderzo, in provincia di Treviso, mentre per il 2014 l’incarico è stato affidato alla parrocchia San Leonardo Murialdo di Pinerolo, a sette anni dall’ultima volta e a settantacinque esatti dall’arrivo dei Giuseppini in città, datato 1939. Da Rivoli a Ravenna, da Trento a Viterbo, quasi 340 persone si sono ritrovate in questi due giorni all’insegna di giochi, balli e attività manuali, ma anche momenti di formazione, di confronto e di preghiera. Gli animatori insieme ai loro responsabili sono arrivati nel primo pomeriggio di sabato 3 maggio, ospiti dell’Istituto di via Regis, e qui sono rimasti fino all’ora di cena, seguendo le diverse attività che nelle settimane precedenti erano state organizzate con il contributo a distanza di tutte le Opere partecipanti. Alla cena, preparata con il prezioso sostegno degli alpini di San Pietro Val Lemina, ha fatto seguito un grande gioco a squadre per le vie della città, gioco che è terminato nella suggestiva cornice di San Maurizio, con un forte momento di preghiera a conclusione della giornata. Per la notte gli ospiti sono stati divisi tra le aule dell’Engim e i locali della parrocchia, mentre la domenica mattina 4 maggio si è proseguito con le attività in programma fino alla partecipazione all’Eucaristia comunitaria delle ore 11, concelebrata dai numerosi Giuseppini presenti. A questa ha fatto seguito il pranzo e quindi il momento finale, con i saluti e i ringraziamenti, la consegna di un ricordo e il rinnovo dell’appuntamento all’incontro del prossimo anno. Due giorni intensi insomma, che da tempo vengono progettati e che testimoniano come dietro al servizio offerto come Estate Ragazzi si nasconda una lunga ed impegnativa preparazione. Un preparazione che peraltro ha visto la collaborazione delle diverse realtà presenti all’interno dell’Opera, dalle catechiste ai docenti dell’Engim, dagli scout al gruppo biblico, a quello delle pulizie, coinvolgendo anche quelle singole persone che in qualche modo si sono rese disponibili, perché questo evento non vuole essere soltanto la festa degli animatori, ma di un’intera comunità. E prima ancora questi due giorni testimoniano un desiderio di unità, di confronto e di crescita comune tra ragazzi che vivono a centinaia di chilometri tra loro e che una o forse due volte all’anno si ritrovano, condividendo gli stessi ideali e vivendo fino in fondo questa esperienza secondo le parole del Murialdo: «Come una sola e ben unita Famiglia». Forse alla sera ci sarà stata un po’ di confusione per la città, ma alla fine è anche bello vedere questa moltitudine di ragazzi che si mette in gioco e che testimonia la propria scelta di mettersi al servizio degli altri. E chissà che, osservando il loro esempio, a qualcuno non sia venuta voglia di fare altrettanto…

Simone Cogno

Altre foto sono disponibili sul sito www.murialdopinerolo.it

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