27 giugno 2016

Non è stato facile raggiungerlo. Com’è normale (e giusto) che sia, nella settimana immediatamente successiva al ballottaggio che lo ha incoronato nuovo primo cittadino di Pinerolo. Ma Luca Salvai, tra un impegno e l’altro, pressato da mille richieste, ha trovato il tempo di rispondere ad alcune nostre domande.

57,3%. E consensi raddoppiati rispetto al primo turno. La percentuale di voti che lei ha raggiunto domenica 19 giugno parla chiaro: una vittoria netta. E storica, in una città da vent’anni roccaforte elettorale della sinistra. Sia sincero: se lo aspettava?

No. Non mi sarei mai aspettato un successo così netto, di queste proporzioni. Certo però, a Pinerolo si respirava un’aria molto “frizzante” nei giorni precedenti il ballottaggio: tanti cittadini, nelle scorse settimane, ci hanno sostenuti e incoraggiati, oltre ad avere esternato (di persona e sui social) la loro preferenza politica per il Movimento 5Stelle. Sinceramente, mi aspettavo una battaglia all’ultimo voto fra me e Luca Barbero, che avrebbe potuto concludersi con uno scarto, a favore del vincitore, inferiore al migliaio di voti.

 

Dal suo punto di vista, quali possono essere state le ragioni della vittoria?

Intanto, il fatto che il Movimento abbia messo in pista una squadra composta di persone oneste e credibili. Poi, non va dimenticato che negli ultimi cinque anni abbiamo svolto il lavoro di opposizione nei banchi del Consiglio comunale in maniera molto seria: e questo la gente l’ha capito e apprezzato, premiando poi nelle urne il nostro impegno. Da ultimo, il voto amministrativo pinerolese ha risentito fortemente dell’ondata anti-sistema e anti-casta che sta attraversando l’Italia, ed in maniera particolare della politicizzazione delle elezioni amministrative, trasformatesi in parole povere in un referendum pro o contro il premier Matteo Renzi, verso il quale la gente (soprattutto chi non segue la politica o la segue poco) ha espresso un forte sentimento di sfiducia. Per non parlare della sonora “bocciatura” elettorale ricevuta dal Partito Democratico.

 

I primi “cento giorni” al governo della città di Pinerolo: cosa farete in concreto?

Due cose: in primo luogo, faremo partire gli strumenti di partecipazione, attraverso la creazione delle Consulte comunali. Le Consulte saranno composte da esponenti di spicco della società civile, che vi aderiranno a titolo gratuito, e avranno vita e attività autonome rispetto all’amministrazione operante in città. Tra i principali obiettivi delle Consulte: stimolare l’attività amministrativa con progetti e proposte; creare una rete di contatti con il mondo dell’impresa, della cultura, dell’Università, degli Ordini Professionali al fine di fornire all’amministrazione e alla città i contatti giusti per portare a termine i progetti; operare un controllo critico sull’operato della giunta comunale. Oltre alle Consulte, uno dei primi provvedimenti consisterà nel mettere in atto interventi di riqualificazione relativi ad alcuni spazi urbani, attraverso progettazioni e modifiche, ma sempre a costi ragionevoli. Esempi? La pedonalizzazione completa di piazza Facta ed il cambio di alcune viabilità nel centro storico.

 

Sul lungo periodo dei futuri cinque anni di amministrazione, quali saranno le priorità?

Una su tutte: la partecipazione, che rappresenta senza ombra di dubbio il filo conduttore del nostro programma, con il quale ci siamo presentati davanti agli elettori pinerolesi chiedendo la loro fiducia. Partecipazione intesa sia dal lato dei cittadini (come ho già detto, attraverso la creazione delle Consulte), sia dal lato delle diverse forze politiche che siederanno in Consiglio Comunale. A proposito di queste ultime, penso che non potremo (né vogliamo) esimerci dall’ascoltare chi ha governato Pinerolo per oltre vent’anni.

 

La sua squadra di governo. Le caselle degli assessorati sono già tutte riempite? Confermerà i nomi già annunciati durante la campagna elettorale?

Ne mancano solo più due (su sette totali), ma speriamo di riuscire a chiudere la partita nel giro di qualche giorno. Posso anticipare che, nel primo periodo di amministrazione, dovrei tenere io stesso le deleghe al Bilancio. Gli assessori saranno esattamente quelli già presentati in campagna elettorale: Eros Primo (Urbanistica), Lara Pezzano (Servizi Sociali e Sanità), Francesca Costarelli (Turismo e Manifestazioni), Martino Laurenti (Cultura) e Antonella Clapier (Istruzione).

Vincenzo Parisi

Venerdì 24 giugno il nuovo sindaco è stato ricevuto dal vescovo di Pinerolo con il quale si è intrattenuto circa un’ora. Monsignor Debernardi ha segnalato al primo cittadino la necessità di far fronte alle nuove povertà derivate soprattutto dalla mancanza di lavoro, e l’emergenza abitativa. Dal canto suo Luca Salvai ha segnalato, tra i problemi da affrontare, la questione delle politiche giovanili: l’esodo degli universitari verso Torino rischia di svuotare la città. La visita è stata anche l’occasione per incontrare alcuni collaboratori della Curia e di Vita Diocesana Pinerolese.

Venerdì 24 giugno il nuovo sindaco è stato ricevuto dal vescovo di Pinerolo con il quale si è intrattenuto circa un’ora. Monsignor Debernardi ha segnalato al primo cittadino la necessità di far fronte alle nuove povertà derivate soprattutto dalla mancanza di lavoro, e l’emergenza abitativa. Dal canto suo Luca Salvai ha segnalato, tra i problemi da affrontare, la questione delle politiche giovanili: l’esodo degli universitari verso Torino rischia di svuotare la città. La visita è stata anche l’occasione per incontrare alcuni collaboratori della Curia e di Vita Diocesana Pinerolese.