Il Consiglio Comunale, mercoledì 8 maggio scorso, a tre minuti dalla mezzanotte (come nella storia di Cenerentola, l’incantesimo ha retto) ha approvato il rendiconto consuntivo 2012 con 11 voti favorevoli, presenti 20 consiglieri su 24. I Moderati, benché siano in maggioranza, non hanno partecipato alla votazione (Mensa assente, Berti se ne è andato dopo mezz’ora dall’inizio della seduta, mentre parlava il sindaco). Contrari tutti i consiglieri di opposizione presenti, fuorché Salvai (M5S) e Gaido (IdV) che si sono invece astenuti. Luca Barbero, capogruppo PD, ha sottolineato che la maggioranza avrebbe approvato il documento con molte preoccupazioni, visto l’aumento della pressione tributaria pro-capite (210 euro, a fronte di investimenti pro-capite di 95 euro), concludendo che, anche se sembra di vedere un cane che si morde la coda, non si poteva fare diversamente. Nel dibattito il presidente del Consiglio, Cirri, ha dovuto invitare a concludere uno straripante Paolo Covato, che ha invitato Eugenio Buttiero a cambiare rotta, citando “L’amore ai tempi del colera” di Garcia Marquez, per dire che la città di Pinerolo non può, come fa il protagonista del romanzo prima di conquistare l’amata, aspettare 51 anni per realizzare i suoi desideri, ed ha denunciato l’eccessiva pressione fiscale, la mancanza di unitarietà delle manovre finanziarie del Comune, il calo demografico, l’assenza di un avanzo effettivo di cassa nell’anno 2012 (che sarebbe tale solo perché si è pre-applicato l’avanzo del 2011), per chiudere con “Lentamente muore” di Neruda. Serrate le critiche del gruppo Progetto per Pinerolo. Per Marcello Bruera l’avanzo è tale nonostante 1.926.000 euro di crediti di dubbia esigibilità (tra cui Tarsu non pagate per gli anni da 2004 a 2010, sanzioni per il “pec Malora” non pagate ecc.); il ricavato della vendita di un fabbricato di pregio in pieno centro (700.000 euro) è stato utilizzato per acquistare un fabbricato in via Monviso (periferia), per giunta inagibile; la scuola nazionale di equitazione costa, solo come spese di progettazione, circa un milione di euro, da qui la battuta che certi professionisti hanno fatto bene a «darsi all’ippica!». Claudio Crosetti ha puntualizzato che fra le entrate vi sono anche 760.000 euro di canoni per il gas, in realtà non incassati, chiedendo perché non vi sia una compensazione con le spese che il Comune deve pagare all’Acea. Andrea Chiabrando ha lamentato che i revisori sono tutti stati eletti dalla maggioranza, ed ha chiesto la revisione del sistema ISEE di gestione dei costosi servizi a domanda individuale (asili, nidi, mense…); ha anche obiettato che la conferenza per lo sviluppo del territorio finora ha prodotto soltanto un tavolo sul pinerolese come terra del cavallo. Luca Salvai (M5S) ha lamentato la mancanza di un’attenta revisione della spesa, Giorgio Canal (SE L) l’assenza di programmazione delle uscite, Massimiliano Puca (PDL) ha denunciato una gestione rassegnata del declino, ed ha chiesto di ridurre la pressione fiscale e la spesa corrente, criticando l’addizionale IRPEF, i semafori spara-multe, i parcheggi a pagamento, l’addizionale sull’energia, il raddoppio delle sanzioni rispetto al 2011. Il sindaco Buttiero (con delega anche al Bilancio) ha loro replicato che la situazione è drammatica e vi è un forte disagio sociale da gestire, ed è riuscito a portare a casa l’approvazione del documento.

Mario Incardona