Agosto 2014

Nelle sedute di fine luglio 2014 il Consiglio comunale, come accennato sullo scorso numero del giornale, ha approvato, con decorrenza dal 1 gennaio 2014, alcune cruciali delibere in materia di tributi locali. Se nel 2013 c’erano l’IMU e la TARES,da quest’anno, per effetto delle riforme bipartisan varate dal governo Letta, i cittadini potranno districarsi in una selva oscura di balzelli da pagare dilettandosi con le sigle: è stata infatti introdotta la Imposta unica comunale (IUC), basata su due presupposti impositivi (il possesso di immobili e l’erogazione e la fruizione di servizi comunali) e composta da tre distinte entrate: l’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, ed una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI) e nella tassa sui rifiuti (TARI).
Per quanto riguarda l’IMU (la cui disciplina legislativa è sopravvissuta), il Consiglio ne ha stabilito aliquote e detrazioni; l’aliquota ordinaria (per le abitazioni diverse da quella principale) è pari al 10,2 per mille, mentre è del 5,7 per mille per le abitazioni locate con contratto agevolato, del 7,6 per mille per quelle concesse in uso gratuito a parenti di primo grado (genitori a figli o viceversa), del 6 per mille per le abitazioni principali catastalmente classate A1, A8, A9 con una detrazione di € 200,00, del 4 per mille per gli alloggi popolari dell’A.T.C., con una detrazione di € 200,00; per incentivare le locazioni, agli alloggi sfitti è invece applicata l’aliquota massima (il 10,6 per mille).
In merito alla TASI, che riguarda tutti i possessori o detentori di immobili, l’amministrazione Buttiero prevede di incamerare un gettito di € 2.750.000, che copre il 32,24% del costo dei servizi indivisibili. L’aliquota ordinaria è pari al 3,3 per mille. I fabbricati costruiti e non ancora venduti né locati sono invece soggetti ad una aliquota agevolata (il 2 per mille), quelli rurali all’1 per mille. Le detrazioni vanno a scalare: € 160,00 per immobili con rendita catastale fino a € 300,00, € 150,00 se la rendita è da € 300,01 a € 400, € 130,00 per lo scaglione 400,01-500, € 120,00 per lo scaglione 500,01-600, € 100 per lo scaglione 600,01-800, € 70,00 per lo scaglione 800,01-900, € 60,00 per lo scaglione 900,01-1000, € 50 per lo scaglione 1000,01-1200,00. Per finanziare le detrazioni, il Consiglio si è avvalso della facoltà, riconosciuta da una recente legge, di superare l’aliquota massima del 2,5 per mille di un importo pari allo 0,8 per mille.
Per quanto riguarda la TARI, il Consiglio ha ritoccato le tariffe, secondo i criteri di legge. Le utenze domestiche sono tassate progressivamente in base al numero di metri quadri dell’immobile e dei componenti della famiglia; le utenze non domestiche sono tassate in base al numero dei metri quadri con tariffa collegata alla categoria di riferimento: solo per citare alcuni casi, pagano: le discoteche e night club € 2,98 al mq; i parrucchieri € 5,19 al mq; le banche € 6,41 al mq; i negozi di abbigliamento, calzature, librerie, cartolerie, ferramenta, gioiellerie, ottici, € 7,04 al mq; edicole, farmacie, profumerie € 8,27 al mq; bar, caffè, pasticcerie € 11,32 al mq; ipermercati € 11,41 al mq; supermercati, panettieri, macellerie e negozi di generi alimentari € 11,69 al mq; ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub e gastronomie € 13,07 al mq; ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio € 17,38 al mq; i più tassati sono i banchi di mercato di beni durevoli, che pagano € 20,07 al mq. Il gettito previsto è destinato alla copertura dei costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, stimati in ben € 5.829.119,90.
Il Consiglio ha anche approvato il nuovo piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per il triennio 2014-2016,inserendovi nuovamente la discussa area dei portici blu, fra via Buniva e via Chiappero, che dovrebbe essere destinata alla costruzione di un secondo grattacielo, secondo un iter procedurale tuttavia ancora in alto mare, e che, con altra delibera approvata durante la seduta, il Consiglio ha deciso di sottoporre preliminarmente alla valutazione ambientale strategica prevista dalla legge regionale. Giova ricordare che inserire un immobile, da parte del Comune, in tale piano, significa considerarlo, per legge, come “patrimonio disponibile”, e dunque vendibile a terzi; è per questa ragione che il magnifico e contagioso ottimismo buttieriano si manifesta nell’aver inserito nel piano addirittura la Caserma dei Carabinieri, anche se questi non si sono ancora materialmente trasferiti (!): la delibera riporta testualmente che è infatti “stato avviato un percorso teso (viene in mente il “sempre teso” del prete di carloverdoniana memoria, ndr) al trasferimento della relativa sede, dall’immobile di piazza S. Croce, che pertanto verrebbe reso libero, ai locali della Caserma Litta Modignani”. Si deve a questo punto davvero sperare che il trasferimento avvenga effettivamente ed in tempi brevi! Si sottolinea invece l’apprezzabile inserimento nel piano del Palazzo degli Acaja, “bene di grande pregio storico, inutilizzato da tempo, quale immobile oggetto di valorizzazione e non di alienazione”, in vista dell’adesione al progetto “Valore Paese- Dimore d’Italia” promosso dall’Agenzia del Demanio. La effettiva valorizzazione di questa nostra preziosa risorsa parrebbe a molti un ottimo volano per migliorare l’offerta culturale della città ed incrementarne il turismo e la ricettività alberghiera.
Il Consiglio ha inoltre deliberato circa i tassi di copertura dei servizi a domanda individuale. In particolare, € 461.000 (pari al 34% della spesa) saranno destinati per gli asili nido; € 1.390.000 (pari al 63%) per le mense scolastiche; € 85.000 (pari al 77%) per i servizi pre e postscuola; € 20.000 (pari al 9%) per il trasporto scolastico; € 46.000 (pari al 100%) per i soggiorni estivi; € 140.000 (pari al 48%) per l’Istituto musicale Corelli; € 44.500 (pari al 20%) per il teatro e centro congressi; il tasso di copertura della spesa totale è dunque pari al 49%.
Il Consiglio comunale ha infine approvato (a maggioranza compatta, compresi i Moderati che si erano astenuti sulle altre delibere) il bilancio di previsione 2014. Queste le voci principali. Entrate: € 63.305.600 (per € 22.224.000 tributarie; per € 2.061.000 da trasferimenti dello Stato, Regione ed altri enti; per € 8.352.000 extra-tributarie (comprese le famigerate sanzioni per violazioni del codice della strada, vista red ed autovelox su tutte); per € 17.102.000 da accensioni di prestiti; per € 4.436.000 da servizi per conto terzi; per € 730.000 da avanzo di amministrazione). Uscite: € 63.305.600 (di cui € 30.831.270 di spese correnti; € 18.752.000 di spese in conto capitale; € 9.286.330 di spese per rimborso prestiti; € 4.436.000 di spese per servizi per conto terzi).
Nel dibattito che ha animato la seduta del 30 luglio, l’opposizione (contraria alle delibere) si è fatta sentire. Canal (SEL) ha criticato l’amministrazione per la chiusura dell’asilo nido della Tabona ed ha contestato l’eccessiva rivalutazione delle rendite catastali medie nella previsione delle entrate: “i conti non tornano”, ha sentenziato, ed ha rilevato che anche se le aliquote TASI sono più basse rispetto a quelle IMU di una volta, la pressione fiscale è più alta perché sono di molto diminuite le detrazioni. Gaido (Idv) ha contestato le agevolazioni IMU per gli immobili costruiti ma invenduti. Andrea Chiabrando (Progetto per Pinerolo) è stato lapidario con l’amministrazione: “il vostro sistema di gestione dei rifiuti mi fa paura”; questa è l’amministrazione più deludente dal dopoguerra; gli obiettivi non ci sono, i risultati (la banca di credito cooperativo, lo sportello di fund raising per le imprese, il tavolo di sviluppo del territorio) nemmeno: lasciate perdere a andate a casa, ci avete provato e non siete capaci; il bike sharing è un’offesa all’intelligenza dei cittadini di Pinerolo. Il polo culturale? non ce lo possiamo permettere, è un azzardo che ci costerà un sacco di soldi; se io avessi vinto, avrei chiuso la scuola di cavalleria, una cattedrale nel deserto, toglierete 4 milioni di euro a una Regione che taglia i servizi sanitari; sono ben spesi € 200.000 per il palaghiaccio? no, chiudiamolo, mandiamo i nostri ragazzi a Torre Pellice, invece preferiamo tagliare i nidi”. Luca Salvai ha contestato il contributo all’accademia della musica ed alla scuola di mascalcia ed ha lamentato che i progetti del M5S (piste ciclabili, riqualificazione del centro storico, emergenza abitativa) sono lettera morta; su Pinerolo come città universitaria ha tuonato: “ma stiamo scherzando?”. Piera Bessone (Pinerolo Attiva) ha ironizzato: “che Pinerolo sia la città della cavalleria non ce ne siamo accorti; se Pinerolo è il Paese delle meraviglie, Alice e il Bianconiglio vi sono sfuggiti?”. Paolo Covato, sindaco emerito (con la maglia rosa come il suo rivale Berti, anche se non si correva una tappa del giro d’Italia) ha detto: “come si fa a fare politiche nuove quando le maggioranze non sono coese? Io ho l’allergia per i Moderati”,e, a sorpresa, ha annunciato il suo voto positivo al bilancio (mentre Canal, del suo stesso gruppo consiliare, ha votato contro): si apriranno nuovi scenari nella maggioranza?
Borlizzi (PD) ha replicato: “se togliamo cavalleria e palaghiaccio, a Pinerolo cosa rimane?”. Raju Mensa (Moderati) ha aggiunto: “a sentire Chiabrando, Pinerolo è peggio dell’India”; ha però criticato l’amministrazione Buttiero: “dobbiamo ridurre l’indebitamento”. Paolo Pivaro, assessore alle risorse, si è detto “deluso dalla minoranza, non propositiva ma solo distruttiva”, ed ha precisato: “i tagli al bilancio ci sono stati, e dal 2015 avremo tagli strutturali”. Buttiero, come già accennato sullo scorso numero, si è sfogato con un “io non ci sto” di scalfariana memoria, ed ha aggiunto: “l’ambizione della mia vita non era fare il Sindaco, non ho studiato da Sindaco”. Ipse dixit.

Mario Incardona

Il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero

Il sindaco di Pinerolo, Eugenio Buttiero