3 luglio 2015

Storia, culto, senso civico e bellezza sono le parole chiave che caratterizzeranno la cerimonia di conferimento del Premio Pinarolium di quest’anno.

Istituito nel 1972 dall’Associazione Turistica Pro Loco di Pinerolo e riconosciuto a personalità o enti operanti nel Pinerolese che hanno contribuito a conferire alla città onore e prestigio, il Premio, per l’anno 2014, è stato attribuito a Graziella Dotti, Mauro Maria Perrot, e al Museo della Diocesi. Una “Atestassion ëd riconossensa” sarà invece consegnata a Dorino Piccardino per il suo grande senso di civismo.

Graziella Dotti

Nata nel 1938, deve a Pinerolo sia i natali che il suo esordio come artista in una collettiva promossa dalla biblioteca comunale della città. Allieva di Luigi Aghemo, «maestro di bellezza» come lei stessa lo definisce, occupa un posto di spicco nel mondo artistico italiano (in special modo in quello piemontese).

L’inizio della sua notorietà va ascritto al 1966, anno in cui espone le sue opere con una mostra personale nella galleria Rege-Santiano. Ha segnato il mondo artistico oltre che con i suoi ormai celebri “fiori”, con la raffinatezza e la sensibilità con cui ha risolto plasticamente i suoi “ritratti”, trasponendoli in scultura .

Mauro Maria Perrot

Pur vivendo dal 1986 a Vicenza, non ha mai dimenticato la sua terra natia. Se la sua impronta in ambito territoriale è testimoniata dal suo incarico di direttore del “Bollettino della Società Storica Pinerolese”, dalla sua collaborazione con la rivista “La Valaddo” e dal suo interessamento ad alcune credenze popolari (“Mistero di un volto, la maschera di ferro” 1998) di grande valenza storica sono sicuramente i due volumi sulla “Storia di Pinerolo” (2011), tassello innegabilmente importante per la storiografia del nostro territorio.

Nei due volumi, così come negli argomenti di maggiore interesse, traspare innegabilmente il suo amore per la storia e per le tradizioni delle valli pinerolesi.

Museo Diocesano

Come ente operante nel Pinerolese, si trova tra i premiati anche il Museo Diocesano, il primo sorto in Piemonte e inaugurato nel 1997. Svolgendo funzioni di conservazione e di rappresentazione, bilanciando le esigenze di mostrare e tutelare preziose collezioni e singoli pezzi dalla fine del XVII secolo ad oggi, fornisce un itinerario di fede rappresentato da pitture e sculture; da stoffe e metalli, fino alle suppellettili liturgiche.

Le carte d’archivio ripercorrendo oltre 250 anni di storia della Diocesi (partendo dalla sua erezione nel 1748), forniscono la testimonianza del cammino di fede di donne e uomini, religiosi e laici mediante il supporto di opere d’arte e di artigianato. Completano gli spazi espositivi del piano terra altri collocati al piano superiore e destinati a mostre temporanee.

Tra questi, la vasta aula “Pacem in terris”, costituisce un luogo d’incontro aperto alle esigenze della comunità cittadina e alle realtà pastorali diocesane. Questo spazio, dal settembre 2014 ospita anche gli incontri culturali “Mercoledì di Vita” che hanno visto intervenire, tra gli altri, Donato Pirovano (uno tra i massimi esperti di Dante), Rocco Buttiglione, Giovanni Bianchi e Angelo Tartaglia.

Dorino Piccardino

Tra coloro che hanno promosso lo sviluppo economico e sociale della città, non si può fare a meno di menzionare Dorino Piccardino, esempio di civismo. Uomo di molte risorse, appassionato di botanica, sportivo della “mountain bike”, ideatore con l’Alpina di Abbadia del Tour dell’Assietta, e delle “ciaspole”, è stato un punto di riferimento nel corso degli eventi che hanno segnato la vita della città e dei suoi abitanti.

Durante i suoi innumerevoli anni di servizio come responsabile della squadra operai del comune di Pinerolo, distinguendosi sempre per entusiasmo e disponibilità, si è guadagnato la stima e la gratitudine dei Pinerolesi.

La cerimonia della consegna del premio si terrà il 4 luglio alle 17:00 presso la sala “Pacem in Terris” del Museo Diocesano di Pinerolo.

Cinzia Pastore
Museo diocesano Pinerolo

Il museo diocesano di Pinerolo durante una visita guidata