La discarica del Torrione, sulla circonvallazione di Pinerolo, è chiusa dal primo marzo. Ma il gestore, Acea pinerolese industriale (Api), vuole riaprirla: è stata presentata infatti domanda di rimodellamento per poter gettare ancora rifiuti nei “Torrioni” 4, 5 e 6.
Che questa fosse l’intenzione dell’azienda lo si sapeva da qualche mese, ma la richiesta in Città metropolitana è stata presentata il 19 giugno scorso.
Un passo indietro e qualche chiarimento per comprendere meglio la vicenda. Nel corso del 2017 il conferimento dei rifiuti si è ridotto bruscamente, finché Api ha deciso di chiudere l’impianto a fine febbraio, ma non ha attivato la cosiddetta gestione “post mortem”, perché aveva intenzione di riutilizzarlo ancora: il rimodellamento, infatti, è un primo passaggio, perché l’obiettivo di lungo corso sarebbe l’ampliamento.
Già, ma cos’è il rimodellamento? In sostanza si tratta di tenere conto del fatto che nel corso degli anni i rifiuti già depositati “si abbassano”, si riduce quindi il volume e si può reimpiegare lo spazio liberato.
Nella domanda di rimodellamento di Acea si parla di circa 51.700 metri cubi ancora disponibili, che consentirebbero un conferimento di rifiuti, provenienti dal Polo ecologico, per due anni e mezzo.
Il 25 settembre è prevista una Conferenza dei servizi per discutere la richiesta e su quel tavolo deve giungere il via libera di Pinerolo.
La delibera con l’ok doveva finire in Consiglio comunale il 25 luglio, ma il capogruppo del Pd Luca Barbero ha chiesto uno stop per riflettere. Richiesta che il sindaco Luca Salvai ha assecondato. «Il contenuto della proposta non è di secondaria importanza e io ho chiesto di iniziare a discutere su questo tema già un anno fa – commenta Barbero –. Dobbiamo ragionare anche sul Torrione 6, perché aveva già sollevato le proteste dei residenti del quartiere Tabona».

Marco Bertello