«Un bar-ristoro, con una trentina di posti a sedere. Licenza di tipologia 2 (caffetteria e ristorazione) che ci consente, cioè, di proporre i tipici prodotti da bar (piatti freddi); però non mancheranno le portate calde, preparate nel nostro laboratorio a Porte (aperto un mese fa) e poi aperte e riscaldate in loco. Con possibilità di consumo all’interno del locale o take away, oltre alla modalità di ordinazione online o telefonica e alla consegna a domicilio (programmata, nelle nostre intenzioni, per un secondo periodo)». Così Alessandro Legger, già gestore a Pinerolo della ex mensa “universitaria” (in via Cesare Battisti, nei locali del CUEA), di indubbio successo e apprezzatissima da centinaia di pinerolesi, poi fatta chiudere improvvisamente dal Comune per fare posto (a partire dal prossimo anno scolastico) agli allievi della scuola primaria “Nino Costa”, dichiarata inagibile a causa di gravi problemi strutturali. Proprio Legger, insieme ad altri quattro soci, gestirà “Cose Buone”, nuovo punto di ristoro nel cuore del centro storico, in via Silvio Pellico 2. Sarà affiancato da Silvia De Maria, campionessa paraolimpica di canottaggio e tennis. «Per quanto riguarda giorni e orari di apertura – spiega Legger – in una prima fase sono previsti dal lunedì al venerdì dalle ore 7:30 alle 15:30, per poi estendersi, in seguito, anche al sabato». “Cose Buone” sarà inaugurato ufficialmente sabato 21 maggio a partire dalle 18. Bar-ristoro ma anche negozio, dove saranno in vendita alcuni prodotti provenienti dal circuito della cascine sociali legate a Coldiretti. Spiega Monica Onnis, responsabile ufficio stampa di Xsone 2.0 – Coordinamento Opere Valli della Diaconia Valdese: «Si tratta di un esercizio di nuova concezione, dove il welfare si combina con l’agricoltura sociale e con il cibo, inteso come “bene comune” che introduce ai valori di comunità e di appartenenza, di cooperazione, dialogo e rispetto delle diversità, di scambio reciproco, in grado di portare a tavola prodotti del territorio, sostenendo così servizi innovativi e solidali». Le offerte culinarie preparate da Legger e De Maria saranno stagionali, diversificate e studiate in accordo con i produttori e i fornitori delle cascine sociali. «Da questa sinergia nascono le proposte per una colazione che va ben al di là di quella abituale del bar: largo a pane e marmellata; yogurt, muesli e cereali; croissant con farine non raffinate; frullati e centrifughe (che si troveranno a tutte le ore); torte fatte in casa; muffin e biscotti… Discorso analogo per il pranzo, che metterà in primo piano le materie prime e la stagionalità, offrendo sia piatti caldi (in versione monoporzione o piatto tris) sia freddi, preparati in loco con ingredienti freschi e di assoluta tracciabilità». Un locale assolutamente particolare e unico nel suo genere. Non solo punto di ristoro, ma spazio che cerca di far interagire proficuamente il settore del welfare, dell’agricoltura sociale e quello della ristorazione. Prosegue Onnis: «Si tratta di un progetto ambizioso volto a coinvolgere soggetti diversi del profit e no-profit attraverso una start-up d’impresa basata su valori economici e sociali che vede intrecciare i tre ambiti (sociale, agricolo e ristorativo). Un progetto che prevede non solo l’inserimento lavorativo di soggetti individuali momentaneamente senza lavoro o alla ricerca di una nuova opportunità, ma anche percorsi di inclusione per soggetti svantaggiati (giovani in abbandono scolastico, adulti in difficoltà, disabili)». “Cose Buone” ospiterà anche un Punto Informativo del Coordinamento Opere Valli della Diaconia Valdese. «Negli ultimi anni i servizi e le attività del Coordinamento si sono estesi ed ampliati: da qui, l’esigenza di un Punto Informativo in Pinerolo, città in grado di fungere da polo sia per le Valli che per la pianura che per i paesi limitrofi al capoluogo torinese. Il luogo individuato, che si affaccia sui tetti del centro storico di Pinerolo, vuole raggiungere la cittadinanza promuovendo servizi e progetti del Coordinamento e lo vuole fare in un contesto accogliente. Si presenta, infatti, con un piccolo salotto dove accogliere in modo informale, ma allo stesso tempo “famigliare”, tutti coloro che vogliono scoprire cosa offre la Diaconia Valdese o approfondire argomenti di interesse. Uno spazio pensato anche come ufficio, dove le famiglie che usufruiscono dei servizi del Coordinamento possano espletare le funzioni di informazione, prenotazione e pagamento del servizio stesso». Per accedere al Punto Informativo ogni utente dovrà per forza passare o sostare all’interno di “Cose Buone”. Il locale, quindi, è stato allestito con una ratio ben precisa. «Infatti – afferma Onnis – è il frutto di un progetto accurato che mette in scena le competenze e le abilità di molti professionisti: architetti, progettisti, esperti di comunicazione, supervisori generali, referenti di agricoltura sociale e consulenti Hccp. Un team eterogeneo che ha lavorato in sinergia realizzando uno studio architettonico, economico e di fattibilità. Infatti, solo a progetto ultimato, si è dato il via al bando che ha permesso di trovare la persona adatta a gestire il locale: un soggetto che non solo avesse i requisiti necessari richiesti nelle fasi iniziali di selezione ma che condividesse filosofia, pensieri e ambizioni racchiuse nel progetto. Un locale “unico” a cominciare dall’impostazione architettonica e d’arredo, uno spazio accogliente, richiamando in parte la “cucina di casa”, in una commistione di antico e moderno che saprà conquistare l’avventore sia per l’accoglienza che per la bellezza e la qualità della proposta. Gli arredi sono realizzati con legno del Cinquecento, recuperato da una casa di via Assietta, sempre nel centro storico di Pinerolo, mentre tavoli e bancone sono il frutto di un recupero di legno di inizio Novecento. Legno abbinato a vetro e ferro: una sorta di ponte tra passato e futuro al quale si abbina, nella parte della cucina e delle sedie, un legno di multistrato fenolico, scrivibile e resistente».

Vincenzo Parisi

Cose Buone