A ormai pochi mesi dalle elezioni amministrative che designeranno il successore di Eugenio Buttiero a sindaco, le caselle delle alleanze e delle candidature si stanno a poco a poco completando. Il Partito Democratico, dopo il passo indietro (spontaneo?) del sindaco in carica, per la scelta del candidato chiamerà i suoi elettori alle primarie, in programma domenica 13 marzo. Il Movimento 5 Stelle, invece, ha già scelto il suo uomo di punta: è Luca Salvai, già consigliere comunale. Manca all’appello il centrodestra. Forza Italia lo scorso 28 novembre, nel congresso cittadino, aveva eletto il suo nuovo coordinatore (dopo un periodo di commissariamento della sezione) nella persona di Francesco Camusso, 68enne esponente storico della vita politica pinerolese: ex Democrazia Cristiana, poi in Forza Italia (fu uno dei fondatori del circolo locale). Alle amministrative del 2011 che incoronarono Eugenio Buttiero, Camusso si presentò con una propria lista, in aperta (e polemica) contrapposizione con la candidatura di Andrea Chiabrando da parte della lista civica di centrodestra “Progetto per Pinerolo”. Proprio Chiabrando ci ha confidato che, dopo questi cinque anni in Consiglio Comunale, ritiene che la situazione attuale del centrodestra pinerolese presenti «oggettive difficoltà. Per quanto mi riguarda, a livello personale, ho deciso per varie ragioni (preponderanti quelle legate ai miei impegni lavorativi) di non proseguire la mia attività politica diretta. Da questo punto di vista, mi ritrovo perfettamente nel modo di ragionare degli anglosassoni: chi ha già dato si faccia da parte, e largo a persone nuove. Non so se si deciderà di ripresentare la lista “Progetto per Pinerolo”, ma posso dire che ci stiamo lavorando. Per quanto riguarda alleanze e candidature, in questo periodo ci sono molti dialoghi in corso. L’idea che circola è quella di provare a costruire una proposta amministrativa unitaria come partiti e liste di centrodestra, ma per ora non c’è ancora nulla di definito. Mi rendo conto che siamo molto in ritardo, le amministrative sono tra quattro mesi…». A proposito del passo indietro di Buttiero e della scelta del PD di affidarsi alle primarie, Chiabrando afferma: «Non mi piace commentare in casa d’altri. Però mi pare che si stia rivedendo lo stesso brutto film andato in onda nel 2011, con Buttiero nella parte di Covato. Una sorta di legge del contrappasso applicata alla politica. Ma evidentemente agli elettori pinerolesi i brutti film piacciono, se continuano a votarli…». E la Lega Nord, così in ascesa a livello nazionale, grazie anche all’operato e alla popolarità nei sondaggi del suo leader Matteo Salvini? Lo scorso autunno il segretario provinciale, Alessandro Benvenuto, aveva lasciato completamente aperta la partita riguardante candidatura e possibili alleanze in vista delle amministrative. Gualtiero Caffaratto, segretario della sezione pinerolese del partito (e membro del direttivo provinciale), si era dato disponibile per una candidatura, affermando che «ormai la Lega Nord si è conquistata i consensi dell’elettorato del centrodestra e il diritto di esprimere il candidato sindaco. Rispetto al passato, con Forza Italia i ruoli si sono invertiti». In merito all’attuale situazione di stallo, afferma: «Noi abbiamo parlato più volte con i rappresentanti degli altri partiti di centrodestra, ma è tutto fermo, dal momento che bisogna vedere a livello nazionale come vanno a finire le cose. Infatti, la scelta che faremo per Pinerolo dipenderà sia dagli accordi nazionali tra i tre segretari di partito per i candidati sindaci delle grandi città, sia dagli accordi territoriali relativi alla divisione delle candidature e dei posti. Infatti, come Lega vogliamo nostri candidati in almeno la metà dei Comuni della Città Metropolitana di Torino che vanno al voto. A Pinerolo in particolare rivendichiamo un nostro candidato, cosa mai successa». Qual è lo scenario delle possibili alleanze? «Intanto occorre anche valutare le proposte presentate dalle liste civiche. I rapporti nel centrodestra sono ottimi, ma non vogliamo sottoscrivere accordi territoriali con il rischio di vederli smentiti il giorno seguente… Di certo per cambiare Pinerolo è necessario presentarci come coalizione di centrodestra, anche se noi della Lega saremmo eventualmente pronti anche a correre da soli». E non si escludono sorprese dell’ultimo minuto.

Vincenzo Parisi

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