Oratori parrocchiali, Diaconia Valdese, società e associazioni sportive (tra cui l’Istituto Maria Immacolata), cooperative di animazione e la scuola dell’infanzia “Umberto I”. Questo l’elenco dei soggetti privati che, a partire dal prossimo giugno, porteranno avanti le varie proposte di “Estate Ragazzi” nella città di Pinerolo.

Rimarranno però a gestione comunale le settimane di soggiorno montano a Pracatinat, in alta Val Chisone, animate (diversamente dagli anni scorsi) dal personale della stessa struttura. Gli incaricati del Comune stanno raccogliendo i dati e ultimando la preparazione di un catalogo che riporterà l’elenco completo dei centri, con tutte le informazioni necessarie; sarà distribuito, nella prima decade del mese di maggio, in tutte le scuole (dell’infanzia, primarie, secondarie di primo grado) presenti sul territorio cittadino.

Che cosa ha portato a questo passo indietro? In primis i costi economici, ormai divenuti insostenibili per l’amministrazione. Infatti, afferma Gian Piero Clement (vicesindaco e assessore a Istruzione, Sport e Tempo Libero): «Avremmo dovuto far fronte a oltre 150mila euro di uscite, con entrate appena al di sopra dei 39mila».

Ma non c’è solo questo fattore: «Abbiamo visto che in città erano già presenti tante attività estive, proposte da soggetti diversi». Questa nuova modalità, prosegue l’assessore, «ci consentirà di dimezzare lo sbilancio, contenendolo intorno ai 50/60mila euro annui».

Clement ci tiene a far sapere che il Comune verrà incontro alle famiglie che non riescono a sostenere la spesa per l’iscrizione di uno o più figli ad un centro estivo: «Ci impegniamo ad offrire dei voucher gratuiti, da utilizzare per l’iscrizione alle strutture e alle attività che si prediligono».

 Ma l’amministrazione non si limiterà ai voucher: «Metteremo a disposizione dei vari centri che organizzeranno l’Estate Ragazzi, diverse opportunità: le mense scolastiche, due scuolabus per le gite giornaliere e alcuni impianti sportivi (dati in uso gratuito, oppure ad un costo contenuto). Senza dimenticare l’assistenza qualificata ai bambini e ragazzi che presentano forme di disabilità fisica o mentale».

Ma con quali soldi? «Oltre ai 15mila euro già stanziati per i voucher, – risponde l’assessore – abbiamo partecipato ad un bando indetto dalla Compagnia di San Paolo. Se, come spero, riusciremo ad ottenere le risorse finanziarie messe a disposizione, potremo garantire un ampio e valido sostegno alle famiglie che vivono una situazione di disagio, economico o sociale».

È sicuramente una buona notizia per molti pinerolesi. E non è la sola. Infatti, dopo un lungo periodo di valutazione e dibattito interno, il Comune ha annunciato che il servizio cittadino di pre e post scuola per l’anno 2015 non subirà rimaneggiamenti o limitazioni.

Precisa Clement: «Si tratta di un servizio che esiste a partire dal 1998. All’amministrazione costa, in totale, 105mila euro l’anno, di cui 70mila coperti dalle tariffe richieste alle famiglie. Ci aveva messo in allarme lo sbilancio di 35mila euro, portandoci inevitabilmente ad un ripensamento del servizio, nell’ottica di un suo ridimensionamento per abbatterne i costi. Pensavamo ad una sua completa esternalizzazione, affidandolo ad una cooperativa, ma questo avrebbe comportato almeno tre fattori negativi: primo, i gestori avrebbero dovuto recuperare lo sbilancio dagli utenti; secondo, sarebbero diminuiti i centri attivi; infine, i costi del servizio si sarebbero riversati sulle fasce sociali più deboli». Ma il pericolo, almeno per i prossimi due anni, è scongiurato: «Abbiamo fatto una valutazione politica: manteniamo questo servizio e lanciamo un bando per riassegnarlo fino all’anno 2015/2016 compreso. Dopo di che, sarà la nuova amministrazione comunale a fare le sue scelte».

Festival Ragazzi

Vincenzo Parisi