6 giugno 2016

#Amminstrative2016 – A Pinerolo solo una manciata di voti divide il Partito Democratico dal Movimento 5 Stelle: 3945 (pari al 25,64%) per il primo; 3772  (pari al 24.52%) per il secondo. Situazione che ha portato al ballottaggio tra Luca Barbero (Pd, Moderati e Pinerolo Città Viva) e Luca Salvai (Movimento 5 Stelle).

«Ciò che più preoccupa di questa consultazione – commenta a caldo Barbero – è l’astensionismo. È un dato su cui dobbiamo riflettere. Per quanto riguarda il mio risultato direi che va bene così. Ero certo di andare al ballottaggio e così è stato». Sorpreso dal risultato del M5S? «No. Riflette l’andamento nazionale. Anche a Torino si sono imposti. Non credo sia demerito del PD e di come abbiamo condotto la campagna elettorale. I nostri candidati hanno raccolto molte preferenze. Sei sono sopra i 200. Ha lavorato bene anche la lista civica Pinerolo Città Viva. Come pure i moderati. Se vinciamo al ballottaggio al PD andranno 10 seggi, 3 ai Moderati e 1 alla lista civica».

Dal canto suo,  Salvai non nasconde la sorpresa: «Sinceramente mi aspettavo qualcosa di meno. Il timore era che il PD vincesse al primo turno. Invece siamo riusciti ad arrivare al ballottaggio». Il segreto del successo? «Certamente l’andamento nazionale ma anche il fatto che a Pinerolo ci hanno visti come un gruppo di persone che un’esperienza politica se la sono fatta e hanno delle idee. Inoltre non abbiamo attriti e litigi interni. Un buon contributo lo hanno portato anche i nomi degli assessori». Alleanze pre-ballottaggio? «Personalmente le escludo. Vogliamo interrompere la logica dello scambio di favori di assessorati. Lavoreremo di volta in volta con chi condivide i nostri progetti».

salvai - barbero