27 aprile 2015

La casa è uno dei diritti/beni più amato e discusso dai cittadini italiani. Oggi, possedere un’abitazione sembra essere diventato un dramma per gli alti costi delle tasse, di gestione e mantenimento. Tuttavia, essere privi di “un tetto sopra la testa” è ancora una disgrazia peggiore.
La Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea riconosce tutta una serie di diritti personali, civili, politici, economici e sociali ai cittadini dell’Unione e ai residenti negli Stati Membri. Essa li include nella Carta giurisdizionale dell’Unione. Tuttavia, non esiste un impegno specifico dei Paesi a garantire il diritto alla casa pur prevedendo agevolazioni per accedere ad un housing di tipo sociale. L’articolo 34.3 EUCFR recita. “Con l’obiettivo di combattere povertà e esclusione sociale, l’Unione riconosce e rispetta il diritto alla casa e all’housing sociale, al fine di assicurare un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non siano in possesso delle risorse minime, in accordo con le regole stabilite dalla legislazione Comunitaria e la legislazione e le pratiche internazionali”. Il concetto della casa come elemento sostanziale dello sviluppo economico e dell’assistenza alla famiglia fu introdotto per la prima volta nel nostro paese da Luigi Luzzatti. Era l’anno 1903 e il Parlamento italiano approvò una legge di sostegno creditizio all’edilizia residenziale. Nacquero giuridicamente le cosiddette “case popolari”.

Su questo tema il comitato “Pinerolo Attiva” propone un incontro pubblico che si terrà venerdì 8 maggio, alle ore 20:30 a Pinerolo, nel Centro Sociale di via Clemente Lequio 36.
Ingresso libero.

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