Nel pinerolese ci sono circa dodicimila disoccupati, di cui tremila solo in città. I dati forniti dalla Caritas e dagli altri enti assistenziali dicono che sono circa un migliaio le persone “a rischio deriva”

Non si può certo dire che l’assessore a Lavoro e Commercio del Comune di Pinerolo, Franco Agliodo, stia con le mani in mano.

Molti progetti bollono in pentola. Tra questi, due in particolare riguardano il mercato occupazionale del nostro territorio che, forse più di altri, sta scontando in maniera forte le risultanze della grave crisi economica che sta attraversando l’Italia. Il primo progetto è stato denominato “Reciproca solidarietà e lavoro accessorio” ed è finanziato (per complessivi 57.900 euro) dalla Compagnia di San Paolo, che ha offerto, spiega Agliodo «un contributo significativo al Comune per utilizzare soggetti “a rischio deriva”, privi di reti di sostegno, cioè, in parole povere, che non hanno nulla con cui campare».

Franco Agliodo

Franco Agliodo, assessore a Lavoro e Commercio del Comune di Pinerolo

Ma quanti sono, nel nostro territorio, le persone “a rischio deriva”? «Troppe. Se pensiamo che nel pinerolese ci sono circa 12mila disoccupati, di cui 3mila nella sola città di Pinerolo. I dati forniti dalla Caritas e dagli altri enti assistenziali ci dicono che sono un migliaio le persone “a rischio deriva” nel pinerolese».

Traducendo in pratica il progetto “Reciproca solidarietà” (che vede la fattiva collaborazione da parte di INPS e INAIL), l’assessore spiega che «i lavoratori verranno pagati con i “voucher” per lavoro accessorio da 10 euro l’ora (corrispondenti a 7,5 euro, al netto dei contributi pensionistici e della quota assicurativa), avvalendosi della legge Fornero (entro i limiti previsti di cifre massimali annue)».

Questo bando rientra nel discorso più ampio di «cercare di privilegiare tutti quei progetti che rivestono un carattere sociale, escludendo però quelli in settori nei quali il Comune ha già degli obblighi istituzionali. L’idea è quella di offrire un sostegno significativo al reddito per quei soggetti deboli che cercano di lavorare sulla propria integrazione sociale.

Nel far questo, desideriamo coinvolgere le strutture di volontariato presenti sul territorio». Nel testo del bando si legge che le attività finanziabili sono quelle che hanno come riferimento la “cura della comunità”, vale a dire: pulizia e manutenzione di edifici, giardini, strade, parchi e monumenti; manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli; attività di cura dei luoghi del territorio e di educazione civica, culturale e ambientale; attività a carattere solidale e di aggregazione sociale.

«Oggi, molte persone che mi vengono a parlare – prosegue Agliodo – più che aiuti materiali mi chiedono speranza (“Ce la faremo?”). Intervenendo con due/tremila euro l’anno su questa gente, li fai respirare! Pensiamo, ad esempio, ai tanti padri separati che devono pagare gli alimenti: non ce la fanno più. E i casi di questo tipo aumenteranno sempre, in una simile recessione».

Il secondo progetto, che rientra nell’ambito del cosiddetto Piano Locale Giovani, è “La trasmissione dei saperi”. Spiega Agliodo: «Come amministrazione, in collaborazione con la CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato, n.d.r.) e con il Centro per l’Impiego, abbiamo emanato un bando per cercare imprenditori over 60 senza eredi, interessati al subentro, cioè a cedere la propria attività d’impresa.

Vogliamo che si trasformino per sei mesi in maestri nei settori artigianale (filiale del legno o della ceramica), agricolo e vitivinicolo per quindici giovani (di età compresa tra i 18 e i 29 anni): noi, come amministrazione, pagheremo i giovani (530 euro al mese) e la docenza degli imprenditori. Questo progetto esprime concretamente il nostro intento di dedicare risorse all’accompagnamento e al subentro d’impresa e sarà una delle cose che porteremo in piazza Cavour nel corso della prossima Rassegna dell’Artigianato del Pinerolese (prevista dal 12 al 15 settembre, n.d.r.).

Questa, insieme agli anziani del lavoro che racconteranno la loro storia di vita, ai progetti dell’InformaGiovani di Pinerolo (in collaborazione con il Consorzio per la Formazione, l’Innovazione e la Qualità), all’operato del Centro per l’Impiego, agli stand mirati all’orientamento, all’incontro tra domanda e offerta, alla crescita dell’auto-impresa.

In piazza ci sarà spazio anche per la realtà delle scuole, in particolare per le buone pratiche legate alla realizzazione di alcuni progetti (restauri, ideazione urbanistica…). La scuola è sinonimo di futuro, dobbiamo far incontrare istituzioni formative e persone».

La conclusione dell’assessore fa trapelare una certa amarezza: «Certo non nascondo che i fondi per portare avanti tutti questi progetti sono sempre più scarni. E alla Porporata stiamo ancora aspettando la banda larga: tra un po’ faccio prima ad andare direttamente io a fare gli allacciamenti…».

Per informazioni: Comune di Pinerolo – Ufficio Lavoro (tel. 0121.361438/439); lavoro@comune.pinerolo.to.it; www.comune.pinerolo.to.it 

Vincenzo Parisi