Venerdì 16 dicembre presso la prestigiosa sede dell’Accademia di Musica di Pinerolo (V. Giolitti 7) si terrà il tradizionale concerto di Natale del Coro Femminile Ensemble Vocale Arcadia, quest’anno ancora più festoso perché si celebra il venticinquesimo anniversario dalla fondazione del coro. Ne abbiamo parlato con il fondatore e attuale direttore, Mario R. Cappellin.

 

25 anni di coro: quale è il bilancio?

Gli anniversari sono occasioni per verificare il percorso compiuto e come direttore non posso che essere grato a tutte le coriste (oltre 300!) che in questi anni hanno partecipato all’attività del coro, ma in particolare a quelle che sono presenti fin dalla fondazione e che rappresentano l’anima stessa di questo complesso, attualmente formato da 23 elementi.

Siamo nati nel 1991 con un gruppetto di ragazze delle scuole medie, come coro decisamente amatoriale, poi nel 1993 abbiamo avuto l’occasione di partecipare a una produzione del Requiem di Mozart e questo ha innescato un entusiasmo e una volontà di crescere vocalmente e artisticamente, che in breve tempo il coro ha assunto l’attuale identità, cioè quella di un gruppo di persone che non fanno della musica una professione, ma che si impegnano a ottenere risultati professionali.

 

Quali sono i vostri tratti caratteristici?

Essenzialmente due: il primo, che tutte le allieve del coro partecipano da subito all’attività del coro, perché abbiamo sviluppato un metodo che permette, mediante l’inserimento vicino a coriste più esperte, di “assorbire” la tecnica e le nozioni musicali senza un periodo di studio teorico preventivo; il secondo, la cura (alcuni la definiscono “maniacale”…) del timbro vocale e del “colore” del coro, per ottenere una pulizia del timbro e dell’insieme che faccia idealmente vibrare il coro come “una sola voce”.

 

Quasi sempre i concerti sono stati abbinati a raccolte con fini solidali. Musica e generosità vibrano sulle stesse corde?

Considerando il fatto che nessuno di noi essendo un professionista percepisce un compenso per la propria attività artistica, nel corso degli anni abbiamo tenuto molti concerti a ingresso libero, ma poco per volta nel coro è maturata la consapevolezza che questo poteva non essere giusto, perché induce nel pubblico l’idea che la cultura debba essere “gratuita” e danneggia, anche se in buona fede, l’attività di tanti musicisti professionisti che dedicano vita e passione per l’arte.

D’altro canto non ci piaceva l’idea di “farci pagare” e perciò è nata l’idea di unire gli sforzi artistici con la solidarietà; questa decisione ci ha uniti di più al pubblico: anche se inizialmente temevamo una riduzione delle presenze, in realtà negli ultimi anni abbiamo avuto le sale sempre colme di persone che hanno apprezzato entrambi gli aspetti, quello artistico e quello volto al sostegno di attività sociali e culturali.

 

Veniamo allo specifico di questo concerto: un percorso nella musica contemporanea. Un Natale senza classici? Perché questa scelta?

Per 25 anni abbiamo presentato programmi specificamente “natalizi”, ma per il nostro anniversario abbiamo voluto scegliere alcuni brani particolarmente impegnativi che hanno caratterizzato il nostro percorso e che mettono in luce le nostre particolari caratteristiche vocali e corali. Comunque, il pubblico affezionato che ci segue non deve temere, perché ci saranno dei “fuori programma” che renderanno omaggio al Natale: chi verrà lo potrà scoprire, dunque, partecipate numerosi!

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