In vista dell’incontro pubblico indetto dall’Amministrazione  per mercoledì 18 dicembre 2013 alle ore 20,30 presso Sala di Rappresentanza del Municipio Comune di Pinerolo, già si agitano gli animi. Il tema, infatti, è di quelli caldi: la presentazione del documento programmatico relativo alla pianificazione urbanistica. In altre parole i portici blu e il progetto di edificazione del “grattacielo bis”.

Contraria da sempre al progetto, la consigliera Piera Bessone di  “Pinerolo Attiva”.

Perché?

Leggo dal verbale della conferenza dei servizi tenutasi il 29/8/2013 che il sindaco dichiara “che il comune di Pinerolo ha deciso di far rientrare l’area dei portici blu nel piano delle valorizzazioni in quanto ritenuta appetibile dal mercato”.

Quale mercato mi chiedo, visto che il mercato immobiliare è immobile ormai da tempo?  Gli unici a ritenere appetibile detta area paiono essere il sindaco e gli amministratori di maggioranza, che oltretutto la iscrivono a bilancio per un importo decisamente elevato.

Una delle motivazioni portate dall’Amministrazione è quella di “mitigare in parte la bruttezza del grattacielo”.

Probabilmente abbiamo canoni estetici assai diversi, perché a mio modesto parere se costruiscono una cosa brutta per mascherala non intervengo certo creandone un’altra altamente impattante visivamente.

Al di là dell’estetica quali sono gli altri problemi?

In primis i parcheggi (durante e dopo la costruzione) , l’area verde che invece di essere valorizzata e riqualificata viene ridotta e penalizzata, la fase stessa del cantiere che comporta emissione di polveri, rumori, blocco del traffico, disagi diffusi. Lo stesso architetto che ha realizzato lo studio di fattibilità evidenzia che “vi saranno dei problemi durante il cantiere e dopo”. Preoccupante poi il parere del geologo della regione che segnala che  “i piani interrati vanno ad interessare un tessuto urbano complesso per cui dovranno essere previste specifiche misure di protezione sai nei confronti degli edifici adiacenti sia nei confronti dei corpi stradali”

E i pinerolesi che cosa ne pensano?

La cittadinanza si è mossa in massa. Sono state raccolte circa 600 firme di residenti e se si fossero potute raccogliere quelle dei non residenti ma interessati – come ad esempio  i commercianti che lavorano nella zona – sarebbero state molte di più.

A mio parere la volontà popolare va assolutamente tenuta in considerazione. I cittadini non paiono vedere di buon’occhio una nuova costruzione. Invito il Sindaco, la maggioranza a riflettere bene su cosa intendono fare della nostra città, a recepire le istanze delle associazioni, dei cittadini stessi, perfino di forze politiche di opposizione che  hanno lavorato in sinergia nella raccolta firme e contro questa proposta pur quando la loro posizione politica solitamente non è concorde.

Piera Bessone, consigliere di Pinerolo Attiva

Piera Bessone, consigliere di Pinerolo Attiva