14 giugno 2014

Grandi manovre a Pinerolo: Vigili del fuoco, Anpas, Forze armate, mezzi del 118, Protezione civile. Niente paura, però. Si tratta solo di un grande dispiegamento di forze per una esercitazione prevista dal Programma Nazionale di Soccorso per il Rischio Sismico.
Le esercitazioni, che simulano l’eventualità di un’emergenza sismica di magnitudo 5.5., si protrarranno fino a giovedì 16 giugno.
 
L’esercitazione coinvolge anche l’AST To3 con l’obiettivo di verificare le modalità e i tempi di risposta all’evento sismico da parte delle Strutture Aziendali, in interfaccia con il Settore della Protezione Civile e del Servizio dell’Emergenza Sanitaria Regionale.
 
Nelle aree Ospedaliere e Territoriali dell’ASL T03, interessate dall’evento, sono attive Unità di Crisi che simulano la gestione della maxi-emergenza, attraverso l’applicazione dei Piani Aziendali da attivare in tali situazioni. Si tratta dei Piani di Evacuazione Ospedaliera, predisposti per garantire l’evacuazione ordinata e tempestiva di pazienti e operatori da aree a rischio e dei Piani di Emergenza interna per massiccio afflusso dei feriti, predisposti per assicurare cure adeguate ed eventuale ricovero, ad un gran numero concomitante di feriti/infortunati, quando sia superata la capacità ricettiva standard della struttura ospedaliera.

Foto Lino Gandolfo 

 

Volontari Anpas per testare il sistema di Protezione civile in caso di terremoto in Piemonte

Pinerolo, 14 giugno. Con la notizia di un terremoto di magnitudo 5.5, registrato alle ore 8 di martedì 14 giugno nel Pinerolese, è iniziata l’esercitazione nazionale di Protezione civile “Magnitudo 5.5. Immediatamente è stata attivata la sala operativa regionale Anpas Piemonte e, su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, aperta la Sala operativa nazionale Anpas con il responsabile Marco Lumello, due operatori per l’invio del nucleo di valutazione della colonna mobile Anpas con tre valutatori. I comuni interessati sono quelli di Pinerolo, Perosa Argentina e Luserna San Giovanni, tutti in provincia di Torino, classificati secondo l’attuale normativa in zona S3. Tutti e tre i Comuni hanno aperto il Centro operativo comunale (Coc).

Questo è stato l’inizio dell’esercitazione Magnitudo 5.5, pianificata dal Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi della Regione Piemonte, in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile, nei giorni 14, 15 e 16 giugno, che mobiliterà oltre 700 persone, tra funzionari comunali, regionali e statali, volontari, personale sanitario, vigili del fuoco, forze di polizia e forze armate. Un’esercitazione cosiddetta “full scale”, con attivazione dei centri di coordinamento e azioni reali sul territorio, organizzata dal Settore Protezione civile e Sistema Antincendi Boschivi della Regione, in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Si svolge dal 14 al 16 giugno tra Torino e il Pinerolese, la zona a maggior rischio sismico del Piemonte, con l’obiettivo di testare la funzionalità del sistema, regionale e nazionale, in caso di terremoto.
Il programma, gli scenari e le azioni di dettaglio dell’esercitazione non sono stati resi noti a priori ai partecipanti, che quindi si mobilitano compatibilmente con le tempistiche di una reale emergenza.

“È importante sottolineare l’importanza dell’esercizio e della valutazione degli scenari possibili relativi ad una simulazione basata su elementi concreti, ma anche gli aspetti della comunicazione alla popolazione valorizzando la memoria storica dei territori e degli eventi occorsi, come quello del terremoto del pinerolese 1808” commenta Carmine Lizza, responsabile protezione civile Anpas, presente all’esercitazione con Egidio Pelagatti, responsabile operativo protezione civile Anpas.

Andrea Bonizzoli, presidente Anpas Piemonte: “Nell’ambito dell’esercitazione Magnitudo 5.5 questa mattina alle 8.35 siamo stati allertati con la Sala operativa regionale Anpas, abbiamo immediatamente contattato le nostre Pubbliche Assistenze richiedendo la disponibilità di mezzi e uomini per l’eventuale intervento sulle zone interessate dall’evento sismico simulato. Abbiamo sentito per prime le associazioni della zona del Pinerolese e Torinese per poi allargarci al cuneese e a tutte le altre province. Nel frattempo ci hanno attivato la Struttura protetta per l’infanzia che è parte della Colonna mobile regionale”.