16 giugno 2015

Una notizia lanciata da alcuni media, e ripresa a dismisura, questa mattina ha gettato il panico tra gli studenti che si sono svegliati con lo spauracchio di dover affrontare una terza prova di maturità “extra large”, con 5 materie, in seguito all’applicazione della riforma Gelmini.

A gettare acqua sul fuoco è intervenuto il Ministero dell’istruzione, che ha diramato un comunicato in cui spiega la situazione.

«Nessuna sorpresa sulla terza prova dell’Esame di Maturità – si legge nella nota – che non deve obbligatoriamente riguardare cinque materie, come trapelato su alcuni organi di stampa, ma fino ad un massimo di cinque, secondo quanto previsto dal Dm n. 429 del 2000».

«La terza prova è predisposta dalle Commissione d’esame sulla base del documento che è stato definito entro il 15 maggio scorso da ciascun Consiglio di classe».

Possono stare dunque tranquilli gli studenti pinerolesi che da domani saranno impegnati negli esami di maturità: la terza prova non subirà modifiche rispetto a quanto stabilito un mese fa dai vari consigli di classe.

Porporato