11 marzo 2014

Il territorio del pinerolese, non è di certo una novità, negli ultimi anni è stato colpito dalla crisi e ha perso diversi posti di lavoro.

Proprio con l’intento di rilanciare l’industria, questa mattina si sono incontrati nella sede della comunità Montana gli amministratori degli enti locali e delle aziende per partecipare ad una “tavola rotonda” organizzata dalla FIM-CISL.

L’iniziativa è nata per proporre idee e spunti finalizzati a creare nuovi posti di lavoro in un territorio a forte vocazione industriale, con una la presenza di aziende multinazionali che investono e stanno assumendo.

Durante l’incontro si è parlato molto dell’innovazione e internazionalizzazione delle aziende come condizione indispensabile per ottenere buoni risultati.

È stato portato all’attenzione il “caso” della Skf, che tra Villar Perosa e Airasca dà lavoro a quasi 2.000 persone e che ha recentemente previsto un piano d’investimento decennale che coinvolge le due sedi.

Un altro punto chiave sul quale tutti gli intervenuti si sono trovati concordi è il tema della formazione. Sul territorio pinerolese, infatti, il 54% degli iscritti alle liste di disoccupazione è in possesso solo della licenza media, mentre le aziende cercano sempre più spesso personale qualificato con competenze specifiche.

Accanto a queste problematiche restano vive quelle purtroppo “storiche” della necessità di una sburocratizzazione delle varie procedure e la mancanza di norme chiare in materia di contributi e fiscalità sul lavoro.

La soluzione? È alla portata, secondo quanto emerso dal dibattito, ed è quella di creare sinergia e unità d’intenti tra amministrazioni locali, aziende e sindacati.

Tavola rotonda FIM-Cils industria pinerolese