12 gennaio 2014

Come annunciato e con “tutte le carte in regola”. Oggi pomeriggio, in piazza Vittorio Veneto a Pinerolo, il Movimento 9 dicembre ha dato vita ad un comizio per «spiegare le ragioni e le modalità della protesta». Sul palco anche esponenti dei gruppi di Chieri e Cuneo.

I relatori hanno preso le distanze da partiti e infiltrati di varia estrazione che, durante i blocchi, hanno creato disagi. In piazza sventolano solo bandiere tricolore e la rassicurazione: «La nostra è una protesta pacifica».

Le ragioni? La crisi che mette sul lastrico lavoratori e piccoli imprenditori: «Noi poveri facciamo la raccolta per i poveri. C’è gente che dorme in macchina. Non vogliamo che più nessuno si uccida perché non ce la fa a pagare le tasse!»

Dal palco Simona del presidio di Chieri puntualizza: «Noi ci siamo dissociati da forconi e movimenti e abbiamo creato in seguito un gruppo propositivo. Abbiamo la simpatia della cittadinanza. Ci chiediamo che cosa si può modificare. Insieme si possono unire le forze per inventare delle idee. E affrontare la situazione».

Prossimo appuntamento il 18 gennaio alle 20.30 in Piazza Castello a Torino per una fiaccolata silenziosa. Pierangelo, portavoce del movimento chierese, invita tutti a venire in maglietta bianca e con una candela. «Ho un lavoro e un buon stipendio ma non riesco a mettere niente da parte. Ho due figli. Ma credo sia importante scendere in piazza invece di stare a guardare la partita. Siamo pochi ma buoni».