23 settembre 2015 

Continua la polemica sul riordino della sanità piemontese. A Palazzo Lascaris un Question Time è stato presentato ieri dal consigliere regionale M5S Federico Valetti, per chiedere conto dei servizi “cancellati o ridotti” all’interno del ospedale Agnelli. Antonio Saitta, assessore regionale per la Sanità, ha risposto sostenendo che non ci saranno riduzioni di servizi all’ospedale di Pinerolo. «Ho precisato – scrive Saitta sul suo profilo Facebook – come nell’atto aziendale dell’ASL TO3, deliberato il 18 settembre e inviato in Regione il 21 settembre per il recepimento, non è prevista alcuna cancellazione o riduzione di servizi all’ospedale di Pinerolo, ma unicamente il riordino organizzativo di alcune attività cliniche» come reso noto ieri dalla Direzione Generale tramite un apposito comunicato stampa.

«Mi pare evidente – prosegue Saitta – che anche intorno all’Ospedale di Pinerolo c’è chi strumentalizza i timori dei cittadini facendo credere loro che non saranno più curati come prima, semplicemente perché stiamo riorganizzando il numero dei primariati che negli ultimi decenni in Piemonte era cresciuto a dismisura. Far credere che l’eliminazione di una Struttura Complessa, quindi di un primariato, significhi eliminare i servizi per i malati è operazione per la quale non trovo definizioni migliore che sciacallaggio politico».

Ma le parole di Saitta non convincono del tutto la popolazione e aumenta il timore di un depauperamento dei servizi: troppo radicata l’idea che una struttura semplice, cioè senza primario, equivalga ad una struttura di serie B, con conseguente diminuzione del numero e della qualità di prestazioni e strutture.

Facendosi portavoce di questi timori i sindaci del pinerolese hanno organizzato una manifestazione di protesta in programma per sabato 10 ottobre. Partendo dalla Stazione ferroviaria il corteo arriverà all’ospedale Agnelli con lo scopo di far pervenire alla Regione il proprio disappunto. Tra i primi cittadini del territorio emerge la voce del sindaco Marco Ventre, preoccupato soprattutto per le sorti dell’ambulatorio di Villar Perosa. «L’Amministrazione Comunale – spiega Ventre –  intende aderire alla manifestazione promossa dai Sindaci del Pinerolese per richiedere alla Regione Piemonte la giusta distribuzione dei servizi sanitari sul territorio. Nel merito i Sindaci hanno elaborato un documento approvato dalla Conferenza dei Sindaci del 28 maggio scorso e in data 15 settembre in fase di discussione dell’atto aziendale; tra i punti inseriti nelle richieste di cui sopra vedi quel punto che recita: “occorre definire la necessità di investimenti sia per le strutture sia per la strumentazione individuando le priorità (cito a titolo di esempio l’ambulatorio di Villar Perosa)». E conclude: «Noi ci saremo per continuare la nostra battaglia per il nostro ambulatorio».

C.M. 

 

Il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre

Il sindaco di Villar Perosa Marco Ventre