Sembra passata un’eternità da quel 26 maggio quando il Pinerolo Fd metteva il sigillo su una stagione che resterà nel-la storia come quella del Triplete: campioni d’Italia di calcio a 7, campioni regionali di calcio a 5 e campioni regionali di calcio a 11. Ora, il Pinerolo riparte per una nuova stagione in cui lotterà per una difficile e ambiziosa conferma, tra conferme e volti nuovi. Il 3 ottobre, sul campo di Abbadia Alpina, si è giocata la prima amichevole della stagione contro il Pinerolo Fc femminile, terminata sul punteggio di 7-3. Per il Pinerolo Fd reti di Rivoira (3), Awor (2), Rampone e Idà.

«Le grandi squadre non si costruiscono ricordando i fasti del passato» tuona l’allenatore biancoblu Gianluca Gallina. «Quella è stata una stagione storica, forse irripetibile. Siamo stati bravi e fortunati ma ora è un’altra storia. Dobbiamo ripartire da zero. Il calcio si vive nel presente, lottando ogni momento per crescere e per miglio-rare. Ed è questo che cerco di trasmettere ai miei ragazzi».

A proposito dei tuoi ragazzi, sappiamo che questo è il tuo settimo anno in bianco-blu. Hai ancora stimoli per continuare? Un allenatore che ha vinto tutto quel che c’era da vincere nella sua categoria non credi che debba provare a misurarsi altrove?

Beh, sì. La voglia e il desiderio ci sono eccome. Ma credo di volermi ancora spendere col progetto del Pinerolo Fd. La strada da fare, soprattutto da un punto di vista culturale è ancora enorme. La gente non capisce ancora il senso profondo del pro-getto. Con Marco Tealdo continueremo quest’anno ad andare nelle scuole per seminare negli uomini e donne di domani il senso della vera integrazione. È quello il grosso lavoro da fare. Sulla cultura. Solo che noi facciamo vedere un cambiamento possibile attraverso il calcio. E il Pinerolo Fd vincente ha raccontato che il calcio tra persone con vari svantaggi non è un calcio di bassa categoria. Ma un calcio vero a tutti gli effetti. Noi accendiamo sempre prima il focus sul calciatore e non sulle problematiche che ognuno di loro può avere nella vita privata. Di quello ne parliamo fuori dal campo. Ma tanti di loro sono diventati calciatori proprio grazie a questo pensiero. per cui è questo il grosso stimolo che continua a legarmi al Pinerolo Fd: ovvero dire al mondo, attraverso il calcio, qualcosa di nuovo che nessuno ha mai detto prima.

Sappiamo che quattro giocatori del Pinerolo Fd sono stati convocati per la rappresentativa regionale che è arrivata seconda al torneo nazionale di Montecatini. Provi orgoglio in tutto ciò?

Di certo sono onorato di avere potuto allenare calciatori cosi bravi. In ogni caso loro erano già bravi prima che io li allenassi. Diciamo che io ho solo “stuccato” alcune loro caratteristiche. Ciò che mi fa onore è la possibilità di lavorare con ragazzi seri, professionali, capaci come loro. Non tutti gli allenatori hanno l’opportunità di allenare giovani calciatori cosi validi sia da un punto di vista sportivo che umano.

E questa stagione?

Abbiamo iniziato da poco e ancora sono molti i calciatori fuori condizione. Nella prima amichevole abbiamo battuto il Pinerolo Fc femminile per 7-3 ma non sono stato soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. C’è molto da lavorare.

Tanti ti riconoscono di essere molto carismatico, di essere eccessivamente grintoso ti paragonano al Cholo Simeone al punto tale da soprannominarti “el Cholito”. È vero?

Mi fa onore essere paragonato a lui. Ma lui è un professionista ed io ho tanto da imparare. Ho voglia di fare e spero di non deludere le attese.

Le foto di Lino Gandolfo dell’incontro tra Pinerolo Fd e Pinerolo Fc femminile che si è giocato ad Abbadia