Lo scorso 27 settembre a Pinerolo, in Consiglio Comunale, il sindaco Luca Salvai e gli assessori hanno illustrato le linee del loro lungo programma di mandato, criticato dalle opposizioni come «ambizioso e generico» in molti passaggi (Pietro Manduca) o come addirittura «incomprensibile nel contenuto» in altri (Luca Barbero). La maggioranza monocolore M5S ha poi esibito i muscoli, chiudendo un capitolo urbanistico (quello sulla richiesta, reiterata negli ultimi anni, della società Omega 2000 di far attivare dal Comune un comparto nell’area DSE.1) con la decisione di non fare nulla, nonostante la pendenza di un ricorso di quella società al Consiglio di Stato con richiesta di risarcimento danni al Comune per più di 8 milioni di euro, e nonostante i consigli venuti dalle diverse anime della minoranza («aspettiamo che i giudici si esprimano prima di votare una delibera»).

I pentastellati hanno lanciato un chiaro segnale alla minoranza anche quando hanno respinto la richiesta del PD di abbassare gli oneri dovuti da chi voglia ristrutturare in città, lamentandosi, per bocca del loro capogruppo Pittau, che l’opposizione ha già presentato troppe mozioni ed interrogazioni, che, a suo dire, intaserebbero gli uffici comunali.

M.I.

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Luca Salvai