Pinerolo. Intervista a Simone Morero, presidente della cooperativa che assiste gli anziani

Simone MoreroIl telefono rosso squilla. È un trillo insistente, più simile alla sirena di una nave da abbandonare che alla piacevole melodia di un telefonino cellulare. Viene l’istinto di alzare subito la cornetta per far cessare il fastidio. Invece bisogna aspettare che compaia sul monitor del computer il codice di chi ha chiamato. Questa volta, per fortuna, si è trattato solo di una telefonata di controllo. Siamo a Pinerolo, nella sede di Televita, una onlus senza fini di lucro, in compagnia del presidente Simone Morero, al quale chiediamo ulteriori informazioni.

Simone, ci puoi spiegare che cos’è Televita?

Si tratta di un sistema telematico di assistenza domiciliare che consente alle persone anziane che vivono sole, o hanno problemi fisici, di continuare la vita di tutti i giorni nella propria casa, sapendo che, in caso di bisogno, basta premere un pulsante per far intervenire i soccorsi. Il 96 per cento dei nostri utenti, 150 circa, sono donne con un’età che va dagli 85 ai 90 anni. Pur non essendo autosufficienti al cento per cento, si sentono in grado di badare a se stesse, o non sopportano l’idea di essere ricoverate in un centro per anziani, perché sono sempre vissute in piena libertà.

Come funziona il controllo?

I nostri tecnici si recano nell’abitazione e collegano al telefono di casa un modem, che viene monitorato di continuo. L’utente ha a sua disposizione un piccolo telecomando, che viene indossato al collo, con un unico pulsante di colore rosso che, se premuto, manda un allarme alla centrale operativa. Il suono che si sentiva prima è stato originato dalla pressione sul pulsante, ma questo, nell’arco della giornata, avviene normalmente.

“Normalmente” in che senso?

Televita non è solo un sistema a cui ricorrere in caso di pericolo. Le persone vengono contattate dai nostri operatori periodicamente e durante queste chiamate, che possono durare anche più di mezz’ora, si parla di tutto: della famiglia, della salute, del tempo. Spesso per i nostri associati è l’unica occasione che hanno di parlare con qualcuno nel corso della giornata, a volte della settimana. Col passare del tempo si stabilisce una certa confidenza tra l’operatore e l’utente e si diventa quasi uno di famiglia. Almeno una volta all’anno organizziamo delle feste alle quali partecipano sia gli operatori che gli utenti e c’è la possibilità di incontrarsi. Così quelli che erano solo un codice e delle voci, assumono un volto, appaiono nella loro persona in carne e ossa.

Televita funziona solo di giorno?

Il sistema è sempre in funzione 24 ore su 24 tutti i giorni, anche durante le feste o le vacanze. Quando l’ultimo operatore, al termine della giornata, va via, il sistema passa alla centrale di Vicenza che tramite il programma Tesan gestisce eventuali allarmi seguendo la procedura allo stesso modo che operiamo noi.

Puoi spiegarti meglio?

Come hai visto in precedenza, quando arriva un allarme, dopo un po’ compare sullo schermo del computer un codice. Mentre siamo in contatto viva voce col chiamante, impostando il codice compare una videata in cui sono riportati nome e cognome, età, indirizzo, problemi fisici, malattie e medicine che prendono, familiari o amici che possono arrivare in breve tempo e tante altre informazioni utili. Rispetto ad altri sistemi che attivano automaticamente le procedure di emergenza all’arrivo del segnale, Televita presenta il vantaggio di verificare ciò che è realmente successo.
Ma così si perdono istanti preziosi…
Si tratta solo di una telefonata di controllo. Spesso l’utente ha premuto inavvertitamente il tasto, compiendo un gesto involontario o appoggiandosi sopra. In questi casi attivare gli aiuti sarebbe uno spreco inutile e dannoso. Se chi ha lanciato l’allarme non risponde alla nostra chiamata di controllo, si avverte il soccorritore più vicino, un familiare o una persona fidata indicata dall’utente stesso, che ha le chiavi di casa e va a vedere di che si tratta. Potrebbe trattarsi di una semplice caduta che non necessita il ricovero ospedaliero ma, in caso di pericolo, in realtà non si perde tempo, perché forniamo agli operatori di soccorso indicazioni particolareggiate sul tipo di abitazione, malattie, cure in corso e altre informazioni utili per agire prontamente e con efficacia.

Come è nata questa organizzazione?

Nel 1991, alcuni volontari hanno raggiunto un’intesa con la USSL 44 e hanno realizzato un sistema telematico di assistenza domiciliare per le persone che vivono sole e necessitano di una qualche forma di controllo. Televita è in contatto con altri enti che agiscono nel campo del sociale sul territorio, il più delle volte con spirito volontaristico, per aiutare la gente anche nelle piccole cose: recarsi alla Posta, a una visita specialistica, avere informazioni per svolgere pratiche burocratiche.

E quanto costa?

Meno di un caffè al giorno. In condizioni di disagio economico interviene il C.I.S.S. (Consorzio Intercomunale Servizi Sociali) che si fa carico dei costi. Si può comunque sperimentare per un mese il servizio e trascorso questo periodo decidere se confermarlo o rinunciare senza alcuna spesa. Per avere un’idea di come funziona il tutto, si può vedere il filmato “Cuore giovane”, realizzato da due nostri volontari e disponibile su DVD. C’è poi il giornalino “Televita notizie” al quale collaborano operatori e utenti con poesie, racconti, storie di vita e che viene spedito gratuitamente.

Cosa ci puoi dire della sede di Televita?

È una vecchia struttura che la Caritas diocesana di Pinerolo ci mette a disposizione gratuitamente, ma le spese di conduzione sono a carico nostro. Prima qui c’era l’Oasi Sant’Agostino, gestita da don Giuseppe Ricca, poi è stata doposcuola, frequentato da uno dei nostri tecnici. Ora, oltre a Televita, in questo edificio ci sono l’Avass e il Can (centro di accoglienza notturno).

Chi sono gli operatori?

Sono quasi tutti volontari, una trentina in tutto, in maggioranza adulti ancora in attività lavorativa o in pensione. Entrano in servizio dopo un tirocinio e svolgono turni di tre, quattro ore. I tecnici, che sono in tutto quattro, si occupano dell’installazione e della manutenzione delle apparecchiature e, pur essendo volontari, percepiscono un rimborso spese per la vastità del territorio che controllano. Anche io ho iniziato come volontario e sono poi subentrato a Claudio Bruno, che è stato presidente per più di quindici anni. Purtroppo, col passare degli anni, il volontariato ha registrato un calo generale che ha investito tutti i settori. Ci sarebbe bisogno soprattutto di giovani e per far questo, ogni tanto ci rechiamo nelle scuole a parlare della nostra iniziativa.

Info: Televita Pinerolese– via Ortensia di Piossasco 18, Pinerolo – tel. 0121.393930/398280 – tv.pinerolo@tiscalinet.it

 

 Giuseppe Campanaro