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“A Pinerolo mi sento un po’ come a casa mia”

Parla il capitano Alberto Tulli, nuovo comandante della Compagnia Carabinieri

Il capitano Alberto Tulli nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Pinerolo

Il capitano Alberto Tulli, nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Pinerolo

Quando ci riceve nel suo ufficio della caserma in piazza Santa Croce indossa ancora i gradi da tenente, ma è già capitano in attesa soltanto della comunicazione ufficiale. Alberto Tulli, 27 anni, laureato in giurisprudenza e in scienze della sicurezza interna ed esterna, è da quasi due mesi il nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Pinerolo, circa sessanta militari tra il Nucleo Operativo e Radiomobile comandato dal luogotenente Francesco Primerano (vicecomandante di Compagnia) e la Stazione comandata dal luogotenente Giovanni Puzzo. Il capitano Tulli accetta di rispondere alle nostre domande anche se le sue giornate, specie in questo periodo di conoscenza del territorio e delle sue peculiarità, sono particolarmente piene ed intense.

Capitano, quale percorso lo ha portato, così giovane, al comando della Compagnia di Pinerolo?

Ho frequentato l’Accademia Militare di Modena fino al 2006 e dal 2006 al 2009 la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma. Il primo incarico è stato al Battaglione carabinieri “Toscana” con compiti di ordine pubblico e di protezione civile. Di questo periodo ricordo in particolare i mesi trascorsi nell’aquilano durante l’emergenza terremoto del 2009. Il contatto umano e professionale con le persone duramente colpite dalla tragedia del sisma è stata un’esperienza molto importante che mi ha profondamente toccato. In seguito sono stato impegnato a Lampedusa per gli sbarchi di immigrati e a Napoli per l’emergenza rifiuti. Inoltre ricordo con particolare emozione il servizio prestato a Roma in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II il 1 maggio 2011: un milione e cinquecentomila fedeli in piazza san Pietro sono una sfida non da poco per chi si occupa di ordine pubblico. Successivamente sono stato inviato a comandare il Nucleo Operativo Radiomobile di Monza dove sono rimasto circa un anno e mezzo. Questo è stato un periodo di attività particolarmente dura e intensa a cui debbo molto di ciò che ho appreso finora, sia per quanto riguarda l’aspetto pratico ed operativo sia per quanto riguarda quello dello svolgimento delle indagini.

Comandante, in precedenza aveva già avuto occasione di conoscere Pinerolo? Ed ora che è qua, che impressione ha avuto della città e del territorio?

Amo la montagna e la neve ed ho conosciuto Pinerolo nel 2006 quando si sono svolte le Olimpiadi invernali. Sono originario di Foligno in Umbria e, a parte l’aspetto paesaggistico, (le vostre montagne sono molto più alte e imponenti) devo dire che la realtà di Pinerolo e del suo territorio richiama e mi ricorda molto quella delle zone da cui provengo. A Pinerolo mi sento un po’ come a casa mia, un po’ per le dimensioni della città e dei centri abitati vicini, un po’ per il fatto che questi sono luoghi che possono ancora essere definiti “vivibili”. Al di là del recente tragico fatto di cronaca avvenuto a Cavour non sono infatti presenti grandi criticità per quanto riguarda la sicurezza, specie in raffronto a quanto può accadere quotidianamente nelle grandi città. Anche gli aspetti della microcriminalità, del disagio giovanile, e dello spaccio non destano particolare allarme e comunque sono situazioni sotto controllo.

Ci può dire se sono in previsione misure e iniziative particolari per migliorare comunque la sicurezza del territorio?

Ovviamente non mi è possibile parlare né delle indagini in corso, né di eventuali nuove misure che, nel caso, saranno conosciute al momento della loro attuazione. Posso però dire che mi stanno particolarmente a cuore la presenza e la visibilità dei Carabinieri sul territorio e le diverse attività di controllo e prevenzione.

In ultimo le chiediamo qualche informazione sulla nuova caserma. Come stanno andando le cose?

Stiamo lavorando per questo. La nuova caserma è una necessità, si pensi ad esempio alle esigenze logistiche conseguenti all’alloggiamento del personale femminile che ora, ovviamente, non possiamo ospitare. Sono arrivato da poco tempo e sto cercando di documentarmi al meglio su tutti gli aspetti della questione. In ogni caso mi auguro si possa presto trovare la giusta soluzione a questo annoso problema, visti anche i buoni rapporti con l’amministrazione comunale.

Massimo Damiano


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