Tutte le info sulla viabilità Il vescovo di Pinerolo sarà in tribuna per assistere all’arrivo dei ciclisti in corso Torino.

Anche il Tour de France rende onore al 150esimo dell’Italia unita. Lo fa affrontando in ben due tappe le strade di montagna piemontesi, quelle Alpi che la “Grand Boucle” – secondo nome del Tour in virtù di un percorso che assomiglia un po’ ad un grande ricciolo – toccò per la prima volta un secolo fa. E per due volte, Pinerolo, città della Cavalleria e delle grandi imprese ciclistiche, sarà sotto i riflettori dei media di tutto il mondo, ospitando l’arrivo e la partenza di due delle tappe regine di questo Tour 2011. La 17esima, il 20 luglio, da Gap a Pinerolo, 179 km, e la 18esima, il giorno successivo, che da Pinerolo ripartirà alla volta dei 2.645 metri del Galibier, dopo 189 km, entrando nella storia della grande corsa a tappe francese come l’arrivo più alto che il Tour abbia mai affrontato. La Grand Boucle prenderà il via il prossimo 2 luglio in Vandea e arriverà sulla tradizionale passerella parigina degli Champs-Elysees il 24, dopo 3.471 km, 21 tappe, di cui dieci di pianura, tre miste, sei di montagna, una crono individuale e una a squadre. Due delle tappe regine, si diceva, come le ha definite qualche mese durante la presentazione del Giro al Teatro Sociale di Pinerolo lo stesso direttore della corsa, Christian Prudhomme, transiteranno sulle strade piemontesi, per la gioia degli appassionati di ciclismo della nostra regione. Nella prima i corridori dovranno affrontare Monginevro, Cesana e Sestriere, scendendo lungo la Val Chisone fino a Villar Perosa dove, come nel Giro d’Italia 2009, affronteranno l’ultima breve ma insidiosa asperità di Pramartino, posto a soli sette chilometri dal traguardo. Altro bellissimo tappone di montagna, il giorno successivo, con l’arrivo in salita sul mitico Galibier dopo il passaggio lungo la dura salita del Colle dell’Agnello (23,7 km al 6,6%) e dell’Izoard (14,7 km al 7.1%), per scendere a Briancon, salire al Col du Lautaret e raggiungere il traguardo a quota 2.645 metri. L’Agnello e l’Izoard, scalati dal versante più duro, inviteranno chi ha gambe a provarci fin dall’inizio, alla ricerca della grande impresa o di rosicare qualche secondo al detentore della maglia gialla. E chi sarà il leader del Tour 2011 lo vedremo proprio su questi tornanti e i nomi di spicco non mancano. Primo fra tutti il dominatore dell’ultimo Giro d’Italia, nonché vincitore degli ultimi due Tour, Alberto Contador, che dovrà vedersela con avversari del calibro di Andy Shleck, l’anno scorso alle sue spalle staccato di una manciata di secondi, e Cadel Evans, ma soprattutto del nostro Ivan Basso, su cui sono puntati gli occhi di tutti gli italiani. Sarà una bella sfida e un’opportunità da non perdere per “assaggiare” il fascino giallo della mitica Gran Boucle.

Anita Zolfini

Tutte le info su viabilità a Pinerolo nei giorni del tour sul sito

http://www.comune.pinerolo.to.it/servizi/sport/tdf_2011.htm Uno dei cartelloni di benvenuto al Tour all'ingresso di Pinerolo