A seguito della legge regionale n. 9 del maggio scorso, anche molti comuni compresi nell’aera dell’ASLTO3 stanno adottando ordinanze e regolamenti restrittivi
La dipendenza da slot machine e videolottery, strumenti fra i più pericolosi per la pratica del gioco d’azzardo, si combatte in Piemonte anche attraverso provvedimenti di “limitazioni temporali all’esercizio del gioco”, come recita la della Legge Regionale n. 9 approvata il 2 maggio scorso. I comuni, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della nuova normativa, devono regolamentare l’attività di sale da gioco, sale scommesse e altri esercizi pubblici che ospitano apparecchi per il gioco d’azzardo approvando un regolamento restrittivo sull’orario di accesso a slot e videolottery.
Il Dipartimento delle Dipendenze dell’ASLTO3, diretto da Paolo Jarre sta svolgendo in questo contesto il ruolo di coordinamento e consulenza, fornendo a tutti i Comuni una bozza d’ordinanza, una nota tecnica sulle modalità di funzionamento delle sale giochi e organizzando alcuni seminari formativi per gli amministratori e i tecnici comunali, a Collegno, Beinasco e Pinerolo.
Un’azione, quella dell’ASL TO3, che ha preso il via già negli scorsi anni, a partire dall’adozione del regolamento comunale di Rivoli nel 2011. Il regolamento servì allora da “apripista” a tutti i Comuni italiani e portò la Corte Costituzionale, nell’estate del 2014, ad un pronunciamento definitivamente favorevole a sostegno delle amministrazioni comunali nella lotta alla dipendenza dal gioco d’azzardo. Numerosi Comuni anche di rilevante dimensione, come Torino, Domodossola, Ciriè ecc. hanno già attivato iniziative di restrizione utilizzando i documenti e la regolamentazione messa a punto dall’ASL TO3 .

Ad oggi nell’area di competenza dell’ASL TO3 hanno emesso ordinanze o approvato regolamenti restrittivi 33 comuni su 109. Complessivamente i 33 comuni già provvisti di normativa aggiornata hanno una popolazione residente di 436.000 abitanti; ciò significa che ad oggi circa 3/4 della popolazione dell’ASL TO3 risiede in Comuni che hanno ridotto l’offerta di gioco d’azzardo che impiega apparecchi automatici.
Rivoli, Piossasco, Rivalta Torinese, Beinasco, Torre Pellice e Luserna San Giovanni avevano già adottato provvedimenti prima dell’entrata in vigore della Legge Regionale, mentre gli altri 27
Comuni hanno emesso l’ordinanza dopo il maggio 2016 hanno adottato come orario di funzionamento degli apparecchi quello dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24, così come suggerito dalla nota tecnica del Dipartimento ASLTO3.
REGIONE PIEMONTE – Comuni che hanno già adottato provvedimenti restrittivi

In generale in Piemonte ad oggi hanno provveduto complessivamente 93 comuni, per una popolazione di 1,501 milioni di abitanti; con l’aggiunta di Torino oltre la metà della popolazione piemontese (2.390.000 persone) saranno residenti in Comuni che hanno ridotto gli orari delle “macchinette”.
Con Torino, i comuni diventano 94, fra cui tutti i capoluoghi delle ex province. 23 di questi avevano già adottato provvedimenti prima del maggio 2016. Complessivamente si tratta di 84 ordinanze e 9 regolamenti. Come numerosità il Piemonte consolida la posizione di prima Regione d’Italia, grazie alla Legge regionale, seguita da Veneto, Lombardia e Emilia- Romagna.
I 94 comuni sono così suddivisi: 6 in provincia di Novara, 1 di Asti (il capoluogo), 4 di Alessandria, 8 di Biella, 2 del Verbano Cusio Ossola, 7 di Vercelli, 20 di Cuneo e 47 di Torino.
Dei 96 comuni piemontesi con più di 10.000 abitanti, hanno provvedimenti in vigore 55 comuni, mentre non sono ancora adempienti in 41. I 20 più grandi che hanno provveduto, in ordine decrescente sono: Novara, Alessandria, Asti, Moncalieri, Cuneo, Collegno, Rivoli, Nichelino, Settimo Torinese, Vercelli, Biella, Grugliasco, Chieri, Casale Monferrato, Venaria Reale, Alba, Brà, Chivasso, Ivrea e Mondovì.
Le restrizioni orarie più rigorose sono quelle del Comune di Mathi: 7 ore di funzionamento (10-12 e 16-21). I Comuni della Area Metropolitana Zona Ovest di Torino hanno fatto ordinanze “fotocopia”; apparecchi in funzione 8 ore, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24; i comuni del Cuneese hanno quasi tutti scelto 12 ore di funzionamento (12-24). Alcuni Comuni della Provincia di Biella e Vercelli oltre al Comune di Asti hanno interpretato alla lettera il dettato della Legge regionale definendo gli orari di spegnimento degli apparecchi (da 3 a 5 ore, la legge prescrive non meno di 3). Anche il Comune di Alessandria ha disposto solo 3 ore di moratoria quotidiana nelle sale giochi e orari differenti negli altri esercizi.

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